Il Tirreno

Toscana

I nostri soldi

Nuovo Fisco, controlli incrociati sulle famiglie e le partite Iva – Cosa cambia e come funziona

di Manolo Morandini

	Nuovi controlli dell'Agenzia delle Entrate
Nuovi controlli dell'Agenzia delle Entrate

L’Agenzia delle entrate si affida agli algoritmi per verifiche in tempo reale: in arrivo 450mila accertamenti

3 MINUTI DI LETTURA





Conti correnti, spese sostenute e ricavi dichiarati. Il tutto ora è messo a confronto in tempo reale. Il nuovo approccio del Fisco si basa su un sistema di verifiche più mirate. In pratica, l’individuazione dei contribuenti considerati a maggior rischio diventa un’operazione che tra algoritmi e controlli incrocia 200 banche dati interconnesse con il sistema di intelligenza artificiale dell’Agenzia delle entrate. L’obiettivo dichiarato per il 2026 è di 375mila controlli diretti dell’Agenzia delle entrate, a cui si sommano 75mila verifiche in sinergia con la Guardia di finanza. Un’attività massiva, che promette di portare i controlli ordinari a crescere del 20 per cento rispetto al 2025, nel segno della lotta all’evasione.

Quello che verrà sperimentato dai contribuenti è un cambio di paradigma. Pagando un caffè con la carta di credito quel dato finisce istantaneamente sui server dello Stato e deve trovare la sua corrispondenza nello scontrino emesso dal barista.

L’Agenzia delle entrate abbandona la selezione casuale. L’incrocio dei dati massivo promette infatti di accendere la spia su anomalie specifiche, ancor prima di avviare l’accertamento. Ovvero, non si punta solo sui volumi ma sulla qualità del recupero. In pratica, facendo delle informazioni digitali che segnalano per esempio delle perdite fiscali dichiarate senza presupposti o difformità tra incassi elettronici e fatturato dichiarato delle entrate certe per il Fisco.

I controlli automatizzati interessano principalmente i titolari di partita Iva e le piccole imprese, ma nessuno può dirsi esentato. Il sistema si basa su una serie di algoritmi di Sogei, l’azienda che opera nel settore dell’Ict e della sicurezza informatica controllata al 100 per cento dal ministero dell’Economia e delle finanze. Per esempio, le anomalie vengono messe in luce incrociando i dati delle fatturazioni elettroniche con i flussi dei pagamenti digitali registrati dai Pos.

Nel mirino del Fisco anche i contribuenti che presentano uno scostamento rilevante tra il tenore di vita manifestato e il reddito dichiarato. Il caso di scuola è quello del nullatenente per il Fisco che si scopre proprietario di un’abitazione o al volante di automobili di grossa cilindrata.

L’integrazione dell’intelligenza artificiale nei processi di controllo fiscale ridefinisce il rapporto con l’amministrazione finanziaria. Le parole d’ordine sono controllo, incrocio di dati e recupero forzoso.

Ogni transazione digitale diventa una potenziale spia, considerato che il cuore della strategia è l’allineamento totale tra i pagamenti elettronici e i documenti fiscali. E nessuno sembra essere al riparo da queste verifiche. Il nuovo software applicativo in dotazione all’Agenzia delle entrate si chiama Isola, nome che non rende l’idea del suo potenziale considerato che è capace di navigare in un mare di dati per scovare chi dichiara meno di quanto incassa o spende più di quel che dichiara di guadagnare.

Una volta ricevuta la Pec o la raccomandata dall’Agenzia delle entrate il contribuente ha la possibilità di accedere al ravvedimento operoso, sanando l’errore pagando l’imposta dovuta con sanzioni ridotte a un sesto del minimo. Invece, chi ritiene che il calcolo automatico ricevuto dall’Agenzia delle entrate contenga degli errori ha due mesi di tempo per fornire la documentazione che dimostri l’inesattezza dei dati elaborati dal sistema. Fondamentale è non ignorare le lettere chi non risponde alla mano tessa dal Fisco è destinato a diventare un bersaglio prioritario.
 

Tragedia in Spagna
L’incidente

Inferno sui binari in Andalusia, deragliano due treni: «Vagoni caduti nel terrapieno» – Almeno 39 morti e decine di feriti

di Redazione web
Speciale Scuola 2030