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L’indiscrezione

Allegri, mossa a sorpresa: maxi richiesta danni alla Juve. L’ipotesi, le cifre e la motivazione

di Francesca Bandinelli

	Massimiliano Allegri
Massimiliano Allegri

I legali, quelli dell’allenatore livornese e quelli del club bianconero, sono al lavoro da giorni per individuare la soluzione migliore, oltre che la più rapida

25 maggio 2024
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Eppure era stato un grande amore. Forse, anzi, il troppo amore, alla fine ha preso persino il sopravvento. Perché è possibile che Max Allegri, tecnico livornese esonerato dalla Juventus a due giornate dal termine della stagione, dopo gli “eccessi” nella notte della finale – vinta – di Coppa Italia, battendo l’Atalanta, alla fine, abbia esagerato dopo essersi sentito messo in un angolo.

Cerchio chiuso

Che il suo ciclo fosse al termine era chiaro da tempo, così come che il suo accordo, con scadenza 2025, non sarebbe stato prolungato. Le scelte della dirigenza, in particolare del Football director Cristiano Giuntoli, stavano guardando da mesi in altra direzione: questo lo aveva capito benissimo pure lui, l’allenatore che, con un gioco che sicuramente non ha catturato gli occhi dei tifosi, ha riportato comunque la Juventus in Champions e festeggiato un titolo. La risposta alle contestazioni mosse dalla società di Corso Galileo Ferraris, dall’attacco al designatore arbitrale Rocchi fino al set fotografico di LaPresse preso a calci nel ventre dell’Olimpico, è stata spedita, così come richiesto dalla notifica ricevuta. Le carte sono state studiate attentamente, da una parte e dall’altra.

Il licenziamento

Intanto, non ci sarebbero gli estremi del licenziamento per giusta causa, particolare che aveva spinto la stessa Juventus, fin dall’inizio, a parlare unicamente di esonero, seppur per motivi “comportamentali”. Certo, in casa bianconera si è fatto evidentemente riferimento al codice etico che ogni tesserato sottoscrive entrando a far parte del club, ma non si va oltre. Si potrebbe, dunque, pensare a risolvere la questione con un accordo transattivo, capace di mettere una pietra sepolcrale su tutto. Secondo contratto, Allegri, seppur allontanato dalla panchina bianconera, dovrebbe percepire ancora un anno di ingaggio, ovvero una cifra netta tra i 7 e i 9 milioni di euro. Ma potrebbe non essere tutto.

L’ultima indiscrezione

Alcune attendibilissime indiscrezioni raccontano anche che se si dovesse andare al braccio di ferro, il tecnico potrebbe arrivare anche a chiedere una “una tantum” – si sussurra addirittura di 30 milioni – per il possibile danno d’immagine procurato dalla mancata partecipazione a una competizione internazionale, quella della stagione che si è appena conclusa (la mancata partecipazione alla Conference ha spalancato le porte alla Fiorentina, finalista), negata per le sanzioni inflitte al club. Il dispiacere più grande è certamente quello di non essere riuscito a festeggiare con nessuno: sì, lo ha fatto, in parte, all’Olimpico, ma la passerella finale avrebbe dovuto essere diversa, specie con quei 12 titoli comunque cuciti sulla pelle. È probabilmente questo uno dei più grandi rimpianti dell’uomo, prima ancora che dell’allenatore, nonostante i tanti attestati di stima ricevuti dai “senatori” bianconeri, dal capitano Danilo fino a Adrien Rabiot e Dusan Vlahovic, eletto giusto ieri miglior attaccante della Serie A per la stagione arrivata all’epilogo.

Lavori in corso

I legali, quelli dell’allenatore e quelli della Juventus, sono al lavoro da giorni e sapranno individuare la soluzione migliore, oltre che la più rapida, specie se davvero Max dovesse decidere di rimettersi subito in carreggiata, abbracciando un altro progetto tecnico. In queste ore, come anticipato agli amici più cari, ha staccato la spina. Prima ha sbrigato alcune questioni tecniche a Torino, poi sarebbe andato a ricaricare le batterie in montagna, uno dei suoi luoghi del cuore. Nel mezzo, c’è anche chi è convinto che, da sabato 25 maggio, possa essere geo localizzabile a Montecarlo, in occasione del suggestivo Gran premio di Monaco. Col trascorrere dei giorni e avvicinandosi alla fine del mese, ecco che Max dovrebbe tornare a farsi coccolare dalla sua Livorno, tra Antignano e Ardenza, magari con una “gabbionata” organizzata con gli amici di sempre, quelli che non domandano mai e che sono sempre sulla sua stessa lunghezza d’onda. È questa la cornice in cui Allegri, verosimilmente, scioglierà il nodo relativo al futuro. Il valzer di panchine, in Italia e anche in Europa, coinvolge anche lui. Pensare a come tornare a vincere, è questa l’unica cura che adesso può fare la differenza. 

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