Il Tirreno

Prato

Il delitto

Omicidio nell’affittacamere a Prato, la vittima aveva solo 17 anni. L’ipotesi: «Collegamento con l’incendio al supermercato»

di Paolo Nencioni
I vigili del fuoco davanti al luogo dell'omicidio
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I vigili del fuoco davanti al luogo dell'omicidio

Due colpi di pistola alla testa, sembra un’esecuzione: la versione del killer non è ritenuta credibile. E gli inquirenti vogliono capire se c’è un filo rosso che lega gli ultimi fatti violenti nella comunità cinese

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PRATO. Aveva appena 17 anni il ragazzo cinese ucciso a colpi di pistola martedì mattina, 13 ottobre, nella mansarda di un affittacamere abusivo in via Marini. Il particolare è emerso ieri, 14 ottobre, nel corso delle indagini affidate alla squadra mobile della polizia sull’omicidio per il quale c’è un reo confesso, un cinese di 53 anni che si è presentato in Questura assumendosi la responsabilità dell’accaduto.

La vittima

Fino a martedì sera il morto non era stato ufficialmente identificato e ora l’età della vittima rende se possibile ancora più brutale un omicidio che per definizione è sempre brutale. Il morto è un ragazzino, insomma, ucciso da un cinquantenne.

C’è un altro particolare che forse fa capire qualcosa: il diciassettenne è stato raggiunto da due colpi calibro 7,65 alla testa, uno alla mandibola, l’altro appena sopra l’occhio. Sembra più un’esecuzione che un accesso d’ira al culmine di una lite, come vorrebbe far credere l’assassino.

Un’ipotesi (suggestiva)

E infine c’è un’ipotesi suggestiva, ancora tutta da verificare. La squadra mobile della polizia sta cercando di capire se l’omicidio di via Marini possa essere in qualche modo legato al devastante incendio che nella notte tra lunedì e martedì ha distrutto il supermercato cinese Mondo Market in via Marx, al Soccorso.

Al momento ufficialmente non ci sono elementi per affermarlo, ma è una delle piste che gli inquirenti stanno battendo in queste ore, muovendosi nel solito clima di omertà. Vogliono poi capire se nella sequenza di fatti violenti avvenuti nella comunità orientale possa rientrare anche l’aggressione patita da un cinese domenica in un locale di Prato.

Presto per dire se ci sia un filo rosso che lega tutti questi fatti, ma forse non è un’ipotesi del tutto campata in aria. Dell’incendio al Mondo Market si è detto che probabilmente è doloso. Dall’alba di martedì le forze dell’ordine hanno in mano un video che riprende l’inizio del rogo e forse inquadra anche qualcuno che dà fuoco a un contenitore per il cartone lasciato accanto all’ingresso. Un sistema un po’ artigianale, se si vuole dar fuoco a tutto il supermercato, ma il risultato è comunque arrivato.

L’omicidio

Quanto all’omicidio di via Marini, anche gli inquirenti ritengono poco credibile il racconto fatto dal killer reo confesso, che ha detto di aver sparato al connazionale perché l’altro lo stava riprendendo mentre assumeva droga. Questo particolare è arrivato nel corso di un racconto abbastanza articolato, ma resta comunque una nota stonata, che forse vuole coprire qualcos’altro. Ma allora perché il cinquantenne si è presentato in Questura? Perché sapeva che lo avevano già individuato o per coprire le responsabilità di altri?

Al momento non è dato di sapere che tipo di rapporti avesse col diciassettenne, ma la differenza di età fa intuire che non si frequentassero abitualmente. Oggi la Procura darà l’incarico al medico legale per effettuare l’autopsia, che sarà eseguita domani. Nel frattempo la squadra mobile continua a sentire tutti coloro che potrebbero spiegare meglio che cosa è successo. E soprattutto perché.

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