Attenzione
Codice della strada, via libera al decreto: multe, limiti di velocità, assicurazione e minicar – Tutte le novità della riforma
Le sanzioni saranno più leggere e sulle autostrade a tre corsie il limite di velocità sarà di 150 chilometri orari. Accantonate invece la patente ai 17enni e le multe a chi attraversa sulle strisce pedonali usando lo smartphone
Multe meno care, limite di velocità a 150 km orari sull'autostrada a 3 corsie, parcheggio possibile sui marciapiedi per i monopattini, ok alle moto nella corsia d'emergenza e stretta sulle minicar. Sono alcune delle novità nello schema di decreto legislativo sul nuovo codice della strada approvato dal Consiglio dei ministri.
Multe meno care
La razionalizzazione delle sanzioni, oltre alla sospensione dell'adeguamento automatico biennale all'inflazione, vede un arrotondamento al ribasso degli importi rispetto alla legislazione vigente: i minimi edittali più comuni di 26 e 42 euro scendono rispettivamente a 25 e 40 euro, mentre le sanzioni di 83 e 87 euro vengono ridotte a 80 euro.
Assicurazione e sanzioni
Al tempo stesso, il nuovo Codice inasprisce le misure per chi circola senza assicurazione, prevedendo il divieto di circolazione a tempo indeterminato. Viene inoltre introdotto l'obbligo di assicurazione secondo le regole italiane per i veicoli stranieri che circolano in Italia per più di 30 giorni ed è prevista la riscossione coattiva delle somme non pagate dagli utenti stranieri.
Verbali di contestazione
Novità anche sul fronte delle notifiche dei verbali di contestazione, a tutela dei conducenti e del diritto alla difesa: con il nuovo testo, i Comuni avranno 45 giorni, anziché 90, per notificare il verbale quando l'accertamento avviene da remoto e senza contestazione immediata. Viene inoltre superato l'obbligo di portare con sé i documenti cartacei di guida e di circolazione, che potranno essere verificati telematicamente dagli organi di polizia.
Il nuovo testo semplifica anche le procedure relative al Contrassegno unificato disabili europeo (CUDE): tutti i Comuni dovranno aderire alla piattaforma nazionale, per garantire il riconoscimento del contrassegno su tutto il territorio italiano e in caso di inadempienza, non potranno utilizzare i dispositivi di accertamento a distanza per le violazioni relative alla sosta riservata e alle Zone a traffico limitato (ZTL).
Multe a rate
Chi deve pagare una multa per violazioni delle norme stradali di importo superiore a 200 euro ma versa in condizioni di disagio può chiedere la rateizzazione mensile, prevede una bozza dello schema di decreto. «Entro i termini previsti dall’articolo 144, i soggetti tenuti al pagamento di una sanzione amministrativa pecuniaria per una o più violazioni accertate contestualmente con uno stesso verbale, di importo superiore a 200 euro, che versano in condizioni economiche disagiate, possono richiedere la ripartizione in rate mensili del pagamento delle somme di cui agli articoli 144 e 145», si legge nel testo.
Moto
Per quanto riguarda le due ruote, i motociclisti potranno utilizzare la corsia di emergenza in autostrada in caso di incidenti o rallentamenti, mentre per i cosiddetti cicli a propulsione, (ad esempio le bici utilizzate dai rider), scatterà l'obbligo di casco e contrassegno.
Monopattini
Per i monopattini elettrici, invece, sarà introdotto il divieto di circolazione quando costituiscono un intralcio o un pericolo per i pedoni. Infine, il limite anagrafico per il trasporto professionale con tutte le patenti del gruppo 2 (C1, C1E, C, CE, D1, D1E, D e DE) viene innalzato da 68 a 70 anni, con l'obbligo di verifica biennale.
La stretta sulle minicar
Arriva poi la stretta sulle minicar truccate. «Si è voluto introdurre, per la sicurezza dei più giovani, disposizioni volte ad aggravare la sanzione nelle ipotesi di alterazione delle caratteristiche costruttive delle cosiddette minicar che, come quadricicli leggeri, sono spesso modificate rispetto al limite di velocità di 45 km/h prescritto per legge. In caso di violazione, il nuovo testo aggiunge alla sanzione pecuniaria e all'immobilizzazione anche il divieto di marcia per 30 giorni», spiega il Mit in una nota. Inoltre, «sono state introdotte disposizioni finalizzate a consentire, su richiesta dell'interessato, il rilascio di targhe personalizzate, formate secondo una successione e un impiego di caratteri alfanumerici dedicati. Un'opzione che va a integrare la possibilità riconosciuta ai veicoli storici di ottenere una targa del periodo storico di costruzione, riproduttiva anche della sigla alfanumerica, purché tale sigla non sia già in uso a un altro veicolo». Nel testo invece, specifica il dicastero, non si prevede la possibilità di patente B per i 17enni. «La misura, inizialmente prevista nella prima stesura del testo, è stata eliminata su volontà del ministro, la cui priorità è la sicurezza e una condotta consapevole alla guida», si legge nel comunicato di Porta Pia. Rimosse anche «le proposte che prevedevano inizialmente delle sanzioni per i pedoni che utilizzano lo smartphone durante l'attraversamento stradale».
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