Via Ilaria Alpi, il quartiere fantasma di Prato dove l’erba cresce senza freni
È abitato da oltre un anno ma non risulta alla burocrazia. Presto ci vivranno mille persone
PRATO. Una strada di nuova realizzazione, due condomini già abitati e altri tre che sono in costruzione. Via Ilaria Alpi (strada intitolata in ricordo della giornalista di Rai3 uccisa a Mogadiscio il 20 marzo 1994, ndr) oggi è una traversa di via Valentini, ma in sostanza è una strada “fantasma” che il sistema dei servizi pubblici ancora non riconosce e che si trova a vivere disagi continui. Insomma, per i servizi pubblici è come se non esistesse. Qui, denunciano i residenti, le strade non vengono pulite, il verde non viene regolarmente tagliato, i cestini dei rifiuti non vengono svuotati, il ritiro degli ingombranti non può essere richiesto attraverso l’app di Plures e i residenti non riescono nemmeno a ottenere il permesso per parcheggiare nelle strisce blu sotto casa. Il caos. Per cercare di capire qualcosa bisogna tornare indietro di un anno. Via Ilaria Alpi è una viabilità privata ad uso pubblico, realizzata nell’ambito di un intervento edilizio, poi aperta al traffico con un atto comunale. L’atto definitivo è stata l’ordinanza 2910/2025, efficace dal 27 settembre 2025 e il tutto nasce dalla richiesta del titolare del permesso edilizio a costruire presentata il 5 marzo 2021. Il Comune attesta di aver ricevuto cartografie e di aver verificato la segnaletica, disciplinando in modo permanente circolazione e sosta. I primi residenti si sono trasferiti in via Alpi nell’aprile 2024 e oggi due grandi palazzi sono già abitati. Poi, in costruzione altri tre edifici di grandi dimensioni, la cui consegna è prevista nel 2028. Alla fine ci vivranno un migliaio di persone. Un quartiere che quindi è già una realtà e che nei prossimi anni è destinato a crescere ulteriormente. Il problema è che per l’amministrazione comunale la via e il nuovo quartiere esistono regolarmente, ma scompaiono del tutto per il sistema dei servizi pubblici. In realtà l’area risulta frutto di una pianificazione urbanistica del 2019, ma gli edifici sono stati abitati molto dopo. Ma cosa sta avvenendo allora? Sembra un intoppo burocratico. E questo perché i sistemi informatici fra i diversi enti spesso non sono comunicanti fra di loro. Tanto che la nuova strada non risulterebbe ancora presa in carico dall’Ato Toscana centro, l’autorità d’ambito per i rifiuti, e quindi non sarebbe presente nei data base di Plures Alia, anche se ieri pomeriggio è stato visto un furgoncino di Alia di passaggio. A seguire, mancherebbero poi altri servizi pubblici come la gestione delle aree verdi, come si intuisce dalla foto.
C’è da chiedersi se le opere di urbanizzazione di via Ilaria Alpi siano state collaudate e cedute al patrimonio comunale e, se tale cosa fosse già stata fatta, perché Plures, e nell’eventualità Consiag servizi, non effettuano i servizi necessari? «La mancata presa in carico dell’area da parte dei servizi pubblici sta determinando una situazione di degrado, assenza di controlli e crescente insicurezza» hanno sottolineato giorni fa i residenti della strada. La richiesta degli abitanti della nuova via è chiara e semplice: sapere chi debba prendere in carico l’area e quando questo avverrà, in modo da garantire i servizi ordinari, la manutenzione, la pulizia, la gestione della sosta e una maggiore attenzione alla sicurezza in un quartiere che esiste già da oltre un anno e che è destinato a crescere. l
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