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Pisa, l’associazione nel mirino Usa alza bandiera bianca e chiude: «Battaglia con troppi rischi» – AI Odv: chi sono e di cosa sono accusati

di Luca Cinotti

	La sede del dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti che ha emesso le sanzioni
La sede del dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti che ha emesso le sanzioni

A fine agosto erano arrivate le sanzioni contro il collettivo, che ha sede a San Giuliano, accusato di sostegno a presunti terroristi. Cesserà le attività entro il 18 settembre

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PISA. Alla fine il presidente degli Stati Uniti Donald Trump otterrà quanto voleva: il collettivo Autistici/Inventati e l’associazione pisana che lo gestisce, l’AI Odv, chiuderanno i battenti. E lo faranno indipendentemente dal ricorso d’urgenza presentato al Tribunale di Pisa contro il blocco del conto corrente imposto da Banca Etica.

La chiusura

Lo scorso fine agosto AI Odv è stata colpita da un provvedimento amministrativo del dipartimento del Tesoro americano con l’accusa di aver fornito servizi (domini per siti web, blog, posta elettronica, ecc.) a soggetti che l’amministrazione Usa considera terroristi. Con in più l’obbligo di chiudere ogni attività entro il 25 settembre . Questo ha comportato immediatamente il blocco dei beni negli Stati Uniti. Ma gli effetti dell’inserimento nella lista degli Specially Designated Global Terrorist non si fermano ai confini degli Usa. Si viene, infatti, a creare una forte pressione anche su chiunque, in tutto il mondo, tiene rapporti finanziari con il soggetto “incriminato”: il rischio, infatti, è di essere colpiti da sanzioni secondarie.

Insomma, i margini di manovra sono apparsi fin da subito strettissimi. E da qui arriva la decisione più netta, spiegata dallo stesso collettivo che, scrive, «ha deciso di esplorare tutte le soluzioni possibili per ricorrere contro le sanzioni e proseguire le sue attività. Dopo aver discusso con diversi avvocati è tuttavia risultato evidente che una battaglia del genere avrebbe messo in pericolo molte utenti, hacker e attiviste, che avrebbero rischiato manipolazioni e danni economici e legali, se non peggio. Così il collettivo ha deciso di interrompere l’erogazione di tutti i suoi servizi e di sciogliersi. Da quel giorno A/I sta lavorando a rendere questa transizione il meno dolorosa possibile. La data prevista per la chiusura definitiva è il 18 settembre 2026».

Il ricorso

La fase di «transizione» citata, però, si scontra con una difficoltà non da poco. Banca Etica, l’istituto di credito presso cui AI ha il conto corrente, ha deciso di congelare l’accesso al rapporto, proprio per paura delle eventuali “sanzioni secondarie” già ricordate da parte degli Stati Uniti.

Una decisione che il collettivo vuole contrastare con un ricorso urgente presentato al Tribunale civile di Pisa. Come ha spiegato uno dei legali, Fausto Gianelli, l’udienza sarà fissata in tempi brevi, ma non è certo che possa arrivare prima del 25, con il risultato di «arrivare a una situazione già compromessa». Nel merito, in ogni caso, il collettivo contesta Banca Etica la decisione di congelare i conti, che non era obbligatoria.

La politica

Sulla vicenda si è mossa anche la politica. Il radicale Marco Cappato spiega che «non serve condividere le posizioni politiche di Autistici/Inventati per capire la gravità del precedente».

Sul versante opposto, due esponenti di Fratelli d’Italia, Carlo Fidanza e Augusta Montaruli, hanno annunciato di aver depositato un esposto in procura per chiedere di indagare sui comportamenti del collettivo.

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