Prato, via libera all’aumento della capienza dello stadio Lungobisenzio
Dopo lo stop della scorsa settimana la Commissione di vigilanza ha dato l’ok per le partite diurne. C’è solo un’ultima prescrizione da adempiere
PRATO. La Commissione comunale di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo riunitasi questa mattina ha espresso parere favorevole all’ampliamento della capienza dello stadio Lungobisenzio di Prato. L’impianto sportivo passa così a 3.000 spettatori (2.980 per la precisione) per gli eventi e le manifestazioni calcistiche diurne. Lo ha reso noto nel tardo pomeriggio di oggi, 3 settembre, il Comune con una nota.
«L’esito positivo – spiega il Comune – arriva a seguito dell’esame della documentazione integrativa presentata e del sopralluogo tecnico effettuato questa mattina allo stadio. Il via libera formale all’aumento della capienza sarà operativo non appena la società provvederà agli ultimi adempimenti necessari, tra cui l’arretramento dei ledwall a bordo campo lato ospiti per il miglioramento della visibilità nella zona riservata agli spettatori diversamente abili». Dunque non è ancora sicuro al 100% che la capienza sarà aumentata per la partita interna di domenica 6 settembre contro la Nuova Ternana, ma c’è tutto il tempo per adempiere alla prescrizione prima dell’incontro. Secondo il Comune ci sono tutte le condizioni per la capienza a 2.980 posti già domenica e per questo la Commissione di vigilanza è stata riconvocata per verificare lo spostamento dei ledwall, cioè i tabelloni luminosi. Al momento, come si legge nella nota, l’aumento della capienza vale solo per le partite che si giocano di pomeriggio, ma la società è al lavoro per ottenere la capienza notturna quando al Prato capiterà di giocare di sera.
«Era un obiettivo prefissato fin dal primo momento –ha commentato il sindaco Matteo Biffoni – Purtroppo, a causa di alcuni disguidi, l'approvazione è slittata di una settimana. Confermo che questa è una tappa: il vero traguardo rimane un ulteriore ampliamento, al quale stiamo già lavorando a stretto contatto con la società». Cioè portare la capienza a 5.000 posti, ma in quel caso a decidere sarà la Commissione provinciale di vigilanza sui pubblici spettacoli e non più la Commissione comunale.
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