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Il flop della Visitazione a Poggio a Caiano: visitatori cresciuti solo dell’1%

di Alessandro Formichella

	La Visitazione esposta alla villa medicea di Poggio a Caiano
La Visitazione esposta alla villa medicea di Poggio a Caiano

Secondo l’opposizione il Comune non ha sfruttato l’occasione. La replica dell’assessore: «Forse si poteva fare di più, ma sembra che il Pd sia contento che non siano arrivati turisti»

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POGGIO A CAIANO. Sarebbe dovuta essere la chiave del rilancio culturale e turistico capace di portare Poggio a Caiano oltre i confini regionali. La “Visitazione” del Pontormo, capolavoro del manierismo, arrivata nella Villa Medicea nell’ottobre 2024 e rimasta fino all’8 aprile scorso, era stata presentata come un’occasione irripetibile: un’opera da richiamo nazionale, una calamita per i visitatori, un possibile volano per il commercio e l’economia del territorio. Ma, secondo il gruppo consiliare d’opposizione Poggio Insieme e il Partito democratico poggese, i numeri non certificano quel successo annunciato. L’affondo arriva nel dibattito che si è aperto in questi giorni sul turismo nel territorio mediceo. Il centrosinistra poggese condivide la necessità di una strategia sovracomunale seria, ma chiede anzitutto che chi governa Poggio a Caiano faccia un bilancio dell’operazione culturale più celebrata degli ultimi mesi. Il confronto fra periodi simili non mostra il boom atteso. Tra ottobre 2023 e giugno 2024, quando la Visitazione non era esposta, la Villa di Poggio registrò 21.549 ingressi. Nello stesso periodo dell’anno successivo, con l’opera del Pontormo presente, gli accessi sono stati 21.287: 262 in meno. Su dodici mesi il saldo è leggermente positivo, da 39.235 a 39.757 visitatori, cioè 522 presenze in più (+1,3%). A pesare è anche l’andamento generale degli ingressi: 45.358 visitatori nel 2023, 40.154 nel 2024 e 36.982 nel 2025. Settembre, segnato dall’Assedio alla Villa, rappresenta un mese particolare e molto affollato, con oltre 15mila ingressi ogni anno; per questo il Pd invita a basare l’analisi sui dati confrontabili e non sulle cifre più favorevoli alla narrazione politica. La contestazione non riguarda il valore artistico dell’opera, indiscutibile, né la scelta di averla ospitata. La Visitazione, dopo Poggio a Caiano, è stata esposta al Prado di Madrid e a L’Aquila, e sarà poi alle Scuderie del Quirinale. Proprio il prestigio delle sedi che la ospitano, secondo Pd e Poggio Insieme, mette in risalto l’occasione che il Comune non avrebbe saputo sfruttare fino in fondo. Il problema sarebbe stato soprattutto la promozione. Un’opera di tale livello, sostengono, non richiama visitatori automaticamente: avrebbe richiesto un piano mirato per intercettare i flussi turistici fiorentini e toscani, collegare la Villa al sistema delle dimore medicee, coinvolgere attività economiche e ristorazione, programmare eventi e percorsi culturali. In sostanza, trasformare un’esposizione temporanea in un progetto territoriale. Poi arriva anche la critica sull’introduzione del biglietto per l’accesso alla Villa e al giardino, esteso ai residenti di Poggio quando, per decenni era stato gratuito per gli abitanti. La scelta viene ricondotta allo Stato, ma l’opposizione domanda quali iniziative abbia assunto l’amministrazione comunale per ottenere tutele o agevolazioni per i cittadini. E solleva dubbi pure sulla fruibilità delle sei opere minori collocate nella Sala della Giostra del Palazzo comunale, visitabili, secondo quanto riferito, soltanto due mattine a settimana. Infine, Pd e gruppo consiliare vanno sulla trasparenza delle spese. L’operazione Visitazione e opere minori sarebbe costata al Comune quasi 72mila euro; una somma su cui Pd e Poggio Insieme chiedono di verificare e dettagliare con atti ufficiali. Stesso interrogativo sui circa 1,5 milioni di euro annunciati dal Governo per interventi di recupero della Villa e mai arrivati.

La replica dell’assessore

Non si è fatta attendere la replica dell’assessore al Turismo di Poggio a Caiano, Piero Baroncelli, dopo l’uscita della minoranza che ha segnalato il flop delle presenze alla Visitazione del Pontormo, esposta a lungo nella villa medicea. Una replica che però ammette che forse si poteva fare qualcosa di più.

«Pd e minoranza sostengono che non ci sia stato il boom di visitatori per ammirare la Visitazione. Come amministrazione comunale – spiega Baroncelli – abbiamo messo in porto un’operazione non semplice, con l’ufficio cultura che si è speso e non poco per realizzare un bel progetto circa lo spostamento delle opere da Carmignano a Poggio. Potevamo fare di più? Forse sì, si può sempre fare di più. Oggi, dispiace leggere queste polemiche che hanno il retrogusto di un ghigno. Sembra che gli autori di quanto affermato sulla stampa siano soddisfatti se i turisti a Poggio non sono aumentati. Per noi è stata un’operazione importante di valorizzazione di un’opera, con un’eco nazionale, che è stata esposta a pochi chilometri da casa in attesa del restauro della pieve di San Michele. Insieme a Carmignano, in primis, e ai Comuni limitrofi abbiamo cercato di valorizzare la Visitazione e gli altri dipinti. Inoltre, ricordo con piacere il cartellone di eventi che realizziamo insieme a Carmignano e Signa nel periodo di settembre, per gli appuntamenti natalizi e per i “Segni del sacro”. Poi l’importante accordo siglato con altre amministrazioni comunali e sfociato nella “Trave del Montalbano”, tutti accordi volti a valorizzare i territori che amministriamo. E poi – aggiunge l’assessore al turismo – da poco sono terminati gli appuntamenti estivi poggesi, parte dei quali realizzati in collaborazione con la Pro Loco che sono andati davvero bene, come la cena in piazza XX settembre, Miss Italia e poi il cinema all’aperto. Altro appuntamento di richiamo è stato il festival delle Colline. E parlando di eventi di valorizzazione a Poggio, ricordo il successo della rassegna “Dai Medici al Novecento”, che ha coinvolto la villa medicea, il nostro palazzo comunale e il museo Soffici, e che andremo a riproporre». 

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