Discariche abusive, arriva Alia e ripulisce il Macrolotto di Prato
Intervento urgente dopo la segnalazione dell’abbandono indiscriminato di rifiuti
PRATO. Le prime luci dell’alba, poi l’arrivo dei mezzi di Plures-Alia. Sono stati necessari una decina di viaggi ieri mattina per ripulire le strade del Macrolotto e della zona di Iolo dai cumuli di rifiuti abbandonati che il nostro giornale aveva documentato nei giorni scorsi attraverso le foto di Giovanni Tarducci. Scarti di edilizia, materiali speciali, rifiuti urbani, ingombranti: un mosaico di degrado che, ancora una volta, conferma come l’area industriale compresa tra il Macrolotto 1, il Macrolotto 2 e Iolo continui a rappresentare uno dei punti più critici della città sul fronte dell’abbandono illecito dei rifiuti. Gli interventi di ieri erano programmati da giorni e hanno interessato in particolare via Manzoni, via Ghisleri, via Toscana e altre vie del Macrolotto. Il lavoro delle squadre specializzate è proseguito per ore, fino alla completa rimozione dei materiali, restituendo decoro a zone che troppo spesso si trasformano in discariche abusive. L’episodio racconta bene il doppio volto della situazione pratese. Da una parte un fenomeno che continua a manifestarsi con preoccupante frequenza, soprattutto nelle aree produttive; dall’altra un sistema di intervento che negli ultimi due anni ha migliorato la capacità di risposta agli abbandoni in città. È proprio questo, dicono a Plures Alia, l’obiettivo di Prato Priority, il protocollo operativo avviato nell’ottobre 2024 per garantire interventi rapidi contro gli abbandoni. Quando il progetto prese il via, le segnalazioni erano circa cinquanta ogni giorno. Il 33% riguardava rifiuti ingombranti, il 41% rifiuti urbani indifferenziati e il restante 26% rifiuti particolari; all’interno di quest’ultima categoria, ben il 58% era costituito da scarti tessili, uno degli aspetti più delicati della realtà produttiva pratese. Nel solo 2024 furono recuperate dalle strade cittadine 594 tonnellate di rifiuti tessili abbandonati, un dato che rende immediatamente la dimensione del problema. I numeri del 2026 mostrano però un’evoluzione incoraggiante. Da gennaio a giugno sono stati effettuati 4.752 interventi di rimozione, pari a una media di 792 al mese, ovvero circa 26 ogni giorno. Complessivamente sono state raccolte 130 tonnellate di rifiuti abbandonati: 56,9 tonnellate di scarti tessili, oltre 33 tonnellate di rifiuti urbani indifferenziati, più di 13 tonnellate di rifiuti ingombranti, mentre il restante quantitativo è composto da inerti provenienti dall’edilizia, Raee materiale elettrico ed elettronico, legno, cartongesso, materiali isolanti e rifiuti classificati come pericolosi. In due anni, gli interventi risultano diminuiti dell’8,6%, un calo che sembra indicare soprattutto la riduzione dei grandi abbandoni di origine industriale, in particolare degli scarti tessili. Un segnale positivo che conferma l’efficacia di un modello basato su tempi di risposta estremamente rapidi, con l’obiettivo di impedire che un cumulo di rifiuti diventi un richiamo per nuovi conferimenti abusivi. «Grazie all’app Aliapp, i cittadini possono unire le forze contro l’inciviltà e segnalare in modo semplice e veloce gli abbandoni, consentendo un intervento tempestivo e organizzato da parte dei nostri operatori, 7 giorni su 7 – commenta Andrea Cioni, responsabile servizi OnDemand di Plures Alia – Serve un gioco di squadra. È necessario fare appello al senso civico di tutti per combattere questi gesti di inciviltà che hanno un costo enorme per la collettività». l
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