Chi è Diego Perillo, il talento toscano che ha regalato l’Europeo all’Italia Under 17 – Dal Maliseti alla maglia azzurra
Diego Perillo gioca nell’Empoli e ha segnato il rigore decisivo nella finale di Tallin contro il Belgio
PRATO. C’è un giovane calciatore toscano – di Prato in particolare – pratese sul quale nella serata di domenica 7 giugno, si sono accesi i riflettori. Si chiama Diego Perillo, gioca nell’Empoli e ha segnato il rigore decisivo che è valso alla Nazionale italiana Under 17 la vittoria ai Campionati europei nella finale contro il Belgio al Lillekula Stadium di Tallin, in Estonia.
Freddo e decisivo
I tempi regolamentari sono terminati sull’1-1 grazie ai gol nel finale di Ojea (Belgio) e al rigore trasformato da Fugazzola (Italia) al 90’. Sul 4-4, dopo gli errori dal dischetto di Ojea, Rocca e Moorthamer, il rigore decisivo è stato affidato al centravanti, che non si è fatto pregare e ha trasformato fissando il risultato sul 5-4. Diego Perillo, nato a Prato, ha compiuto 17 anni lo scorso 3 marzo. I primi calci al pallone li ha dati a Maliseti, ma già nel 2017 è approdato all’Empoli, dove ha fatto tutta la trafila delle formazioni giovanili fino ad approdare in Nazionale.
La partita
Una sfida intensa, ricca di episodi e ribaltamenti emotivi, in cui la squadra di Franceschini conferma solidità, carattere e capacità di restare lucida nei momenti decisivi. La finale si apre su ritmi alti e con un Belgio subito aggressivo, ma l'Italia U17 regge l'impatto e prova a rispondere con organizzazione e ripartenze. Nel primo tempo le occasioni più nitide arrivano da entrambe le parti: il Belgio sfiora il vantaggio con Onia Seke e Benktib, mentre gli Azzurrini si rendono pericolosi con conclusioni dalla distanza e inserimenti di Corigliano e Croci. Il portiere Lupo è decisivo in più di un'occasione, mantenendo il risultato in equilibrio. Nella ripresa la partita resta bloccata fino agli ultimi minuti. Al 85' arriva la doccia fredda per l'Italia: Ojea trova il gol dell'1-0 per il Belgio approfittando di una disattenzione difensiva. La reazione azzurra è immediata e convinta. L'Italia alza il baricentro e spinge con continuità, fino all'episodio chiave dell'88': calcio di rigore assegnato per un tocco di mano in area su sviluppo da corner. Dal dischetto Fugazzola non sbaglia e firma l'1-1 al 90', riportando la finale in equilibrio. Nei minuti di recupero non cambia il risultato e si arriva direttamente ai rigori senza tempi supplementari. La sequenza è tiratissima: il Belgio apre, l'Italia risponde colpo su colpo. Gli Azzurrini mantengono sangue freddo con le realizzazioni di Okon, Casagrande e altri tiratori, mentre la svolta arriva quando il portiere Lupo neutralizza una conclusione decisiva e un altro tiro del Belgio si stampa sulla traversa. La pressione finale viene trasformata in oro da Perillo, che segna il rigore decisivo del 5-4 e consegna il titolo all'Italia. Nel corso del torneo l'Italia aveva superato Francia, Montenegro e Danimarca nella fase iniziale, poi la Spagna in semifinale ai rigori, fino alla finale contro il Belgio.
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