Prato, i nomi per la giunta Biffoni: un favorito per la casella di vicesindaco e l’incognita sull’assessorato alla Cultura
Parte la girandola dei nomi per la Giunta comunale che il nuovo sindaco, Matteo Biffoni, pare intenzionato di presentare entro una settimana, dieci giorni
PRATO. Parte la girandola dei nomi per la Giunta comunale che il nuovo sindaco, Matteo Biffoni, pare intenzionato di presentare entro una settimana, dieci giorni. Equilibri politici permettendo, visto il largo consenso ottenuto dalla lista civica "Biffoni sindaco", gli accordi presi con il Pd e con la coalizione di centrosinistra sembrano permettergli ampie manovre di scelta.
Al sindaco potrebbero rimanere le deleghe dei lavori pubblici (seguire di persona i lavori del sottopasso del Soccorso, del Parco centrale urbano etc) e quella all’urbanistica.
Il riconoscimento ad Avs
All’interno del campo largo, che va a restringersi con la quasi scomparsa del M5s, prima di tutto arriverà il riconoscimento ad Alleanza Verdi sinistra, il primo partito tra l’altro che a febbraio scorso sollecitò convintamente la discesa in campo di Biffoni. Ad Alessio Laschi, segretario provinciale di Avs e l’uomo che da anni ha lavorato a tirare sù il partito a Prato e nel pratese, potrebbe andare l’incarico di assessore anche se è ancora da capire con quali deleghe e in quali settori. "Siamo riusciti ad arrivare al 4,11 % dei voti- dice Laschi di Avs- con un lavoro impegnativo. Se ci sarà riconosciuto un assessorato, credo sia per il valore e le scelte che abbiamo compiuto fin dall’inizio a favore di Biffoni".
L’area Pd
Intanto il riconteggio delle preferenze nella lista del Pd ha escluso Edoardo Carli dallo scranno di consigliere comunale, superato da Francesco Bellandi. Ma proprio Carli, area Schlein potrebbe essere ripescato in Consiglio nel caso in cui Marco Sapia, ex assessore con Bugetti e primo arrivato nella lista Pd, si dimetta per entrare in Giunta comunale, cosa possibile ma non scontata.
Vicesindaco: il favorito
La casella del vicesindaco con molta probabilità andrà a Diego Blasi, uno dei fautori in Toscana assieme all’onorevole Marco Furfaro della corsa di Elly Schlein alla segreteria nazionale e subito dopo portavoce del Pd toscano nonché ex assessore a Prato e ora caposegreteria della vicepresidente della Regione. Il nome forte dell’area politica di Elly sarà proprio Blasi.
Gli altri nomi
Biffoni sembrerebbe intenzionato a richiamare con sé Benedetta Squittieri, ma ancora non sia se nel ruolo di capogabinetto o di assessora. Squittieri entrerebbe così fra le amministratrici pubbliche, nel caso avesse un assessorato, più longeve che si abbia avuto nel Comune di Prato. Altro nome dato per favorito è quello di Enrico Romei, ex consigliere comunale e coordinatore della lista civica del sindaco; a lui, andrebbe l’assessorato allo sport. Altri nomi si avvicendano nella quadra tutta da mediare fra equilibri politici e competenze professionali. Il nome di Pasquale Palumbo (Orgoglio Prato-Casa riformista) , dirigente neurologo dell’Asl toscano centro, potrebbe andare sull’assessorato alla sanità e sociale, facendo così scattare il posto di consigliera comunale a Rosanna Sciumbata della stessa lista dei riformisti vicini a Eugenio Giani e Cristina Manetti. Il successo della lista "Biffoni sindaco" porta la dote di ben 7 consiglieri comunali. Una maggioranza nella maggioranza per il sindaco. Le incognite maggiori per ora riguardano l’assessorato alla cultura e resta da capire chi riuscirà ad occuparsi di temi incandescenti come marginalità sociale, immigrazione e terzo settore. Gabriele Alberti potrebbe tornare nel ruolo di presidente del Consiglio comunale. L’uscita di scena dei Pentastellati cambia anche la geografia del campo largo e delle scelte in Consiglio comunale
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