Il Tirreno

Pontedera

Calcio

Fc Ponsacco, il verdetto del ricorso all’Elba e la penalizzazione. Dadà: «Da ora tessereremo pugili»

di Redazione web

	Il tecnico del Ponsacco Francesco Dadà e il campo dell'Audace Isola d'Elba
Il tecnico del Ponsacco Francesco Dadà e il campo dell'Audace Isola d'Elba

La squadra di mister Francesco Dadà ha perso il ricorso per la sfida dell’8 marzo scorso: 3-0 a tavolino e 1 punto di penalizzazione. Ma lui non ci sta e replica sui social

6 MINUTI DI LETTURA





PONSACCO. La crisi dell’Fc Ponsacco 1920 non conosce fine. La società rossoblù, che partecipa al girone D di Prima Categoria, non vince dal 16 novembre scorso e in classifica è sprofondata al penultimo posto, rischiando la retrocessione per la “forbice” con con il quint’ultimo posto. Nelle ultime settimane la squadra guidata da Francesco Dadà, noto sui social per il suo motto “Soffro zero”,  è spesso salita alle cronache anche per questioni che dal campo si sono trascinate anche fuori dal rettangolo verde.  

In particolare la sfida dell’8 marzo scorso, quando la formazione rossoblù, nel match decisivo per la salvezza in casa dell’Audace Isola d’Elba, abbandonò il campo al 75’ per presunte offese razziste e per un colpo a un tesserato finito in ospedale. Sulla questione si è sollevato un polverone che ha coinvolto le due società. Il giudice sportivo, attraverso l’ultimo comunicato ufficiale, ha dato ragione alla società elbana. 

Il reclamo del Ponsacco

«Al 30º minuto del secondo tempo di gara – si legge nella nota ufficiale -, i giocatori dell'F.C. Ponsacco si lamentavano di aver sentito un insulto razzista ai danni del loro giocatore identificato con la maglia n.4. Il Direttore di Gara precisa, nel rapporto stesso, di non aver udito quell'insulto razzista di cui si lamentavano. Riferisce, tuttavia, che si creava un parapiglia nei pressi delle panchine e pertanto interrompeva il gioco. In particolare descriveva lo scontro tra il calciatore n.20 dell'F.C. Ponsacco, Cavallo Gerrj, ed il Dirigente dell'Audace Isola d'Elba, Diversi Alessandro, che difatti venivano espulsi e nei confronti dei quali questo G.S.T. ha già adottato i provvedimenti disciplinari del caso. Proseguendo nella propria descrizione dei fatti, il Direttore di Gara riferisce, grazie anche all'intervento dei due allenatori, come riuscisse a separare dirigenti e calciatori avversari e null'altro di irregolare veniva segnalato. A quel punto, però, i giocatori e dirigenti dell'F.C. Ponsacco abbandonavano il t.d.g. e si dirigevano negli spogliatoi rifiutandosi di proseguire la gara, come comunicato verbalmente all'Arbitro dal loro capitano.

Nel prosieguo del ricorso, facendo riferimento al medesimo parapiglia descritto dal D.G. nel proprio rapporto, la ricorrente tuttavia lamenta che il medesimo calciatore n.4 della propria squadra sarebbe stato colpito e appariva in stato confusionale e dolorante ad una gamba, tanto da essere accompagnato negli spogliatoi e richiedere l'intervento dei sanitari tramite ambulanza. La medesima ricorrente prosegue nella descrizione dei fatti precisando che in quel contesto venivano allertate le Forze dell'Ordine a causa del clima teso e delle pesanti offese provenienti dalla Tribuna all'indirizzo dei propri tesserati e concludeva sostenendo che alla luce della gravità dei fatti e del concreto rischio di ulteriori scontri, la prosecuzione della gara risultava di fatto impossibile in condizioni di sicurezza per i calciatori e tesserati presenti».

Replicava la società Audace Isola d'Elba con proprie controdeduzioni, ritualmente pervenute, contestando le

motivazioni ed i fatti descritti nel ricorso, ritenendole totalmente infondate e concludeva chiedendone il rigetto.

Il verdetto

«Il ricorso deve essere rigettato in quanto infondato nel merito – definisce il comunicato ufficialeconsiderato infatti che dal rapporto dell'Arbitro, il quale gode di fede privilegiata, non emergono elementi idonei a giustificare la decisione unilaterale della società FC Ponsacco di abbandonare la gara; 

  • per l’effetto, dispone la perdita della gara a carico della società FC Ponsacco con il punteggio di 0-3;
  • applica altresì la sanzione accessoria di n. 1 punto di penalizzazione in classifica, in ragione della rinuncia alla prosecuzione della gara
  • l’ammenda di Euro 150 a carico della società F.C. Ponsacco quale prima rinuncia. Ordina l’addebito della tassa di reclamo;
  • dispone la trasmissione degli atti, a cura della Segreteria, alla Procura Federale per gli ulteriori accertamenti del caso». 

La risposta di Dadà

Non ci sta il tecnico del Ponsacco, Francesco Dadà che, dopo la decisione del Giudice Sportivo, ha pubblicato un video sui propri canali social in risposta al verdetto. “Prendiamo atto, ma il sistema italiano è sbagliato, lo vediamo ad alti livelli con la Nazionale – esordisce il mister -. Gli arbitri sono gestiti e pilotati male. I dirigenti di loro sono entrati in campo e facevano i pugili picchiando i nostri giocatori. Da qui in avanti tessereremo pugili. La frase razzista c’è stata. I ragazzi dopo questi eventi avevano paura ad andare avanti e l’arbitro non era in grado di proseguire l’incontro. Hanno detto un sacco di bugie, tutti sanno come ti accolgono all’Elba nelle partite decisive”. 

Primo piano
Il caso

Attacco hacker agli Uffizi, la procura apre un’inchiesta: si teme un colpo come al Louvre

di Mario Neri
Speciale Scuola 2030