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Pontedera

Calcio: Serie C

È subito il Pontedera di Caponi: il ko coi marziani dell’Arezzo dice che la salvezza è possibile

di Tommaso Silvi

	Andrea Caponi
Andrea Caponi

I padroni di casa vincono solo grazie a un rimpallo fortunato: i granata giocano 95 minuti di lotta, fraseggi e personalità

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AREZZO. Partiamo dai numeri. Il Pontedera è a cinque punti dalla salvezza diretta. Mancano 16 partite alla fine del campionato. Domenica 18 gennaio alle 18,30 giocherà in casa contro il Pineto. Da qui un bivio molto semplice da interpretare. Se i granata sono quelli lenti, distratti, disuniti e mosci della sconfitta al Mannucci contro la Torres, allora la retrocessione è quasi sicura. Se il Pontedera invece è quello visto domenica 11 gennaio in casa della capolista Arezzo, che vince 1-0 solo grazie a un tiro che prima sbatte sul palo e poi sulla schiena di Biagini, allora crederci è obbligatorio. Perché quella vista al città di Arezzo, al cospetto della prima in classifica – è bene ricordarlo – , è una squadra compatta, atleticamente presente, che corre e lotta, che difende e riparte in contropiede. Arriva una sconfitta, sì. Ma arriva una prova convincente, si vede il lavoro di mister Banchieri. E soprattutto si è rivisto capitan Andrea Caponi. Fascia al braccio e titolare in mezzo al campo: a febbraio compirà 38 anni e ad Arezzo risponde alla domanda che in molti si sono fatti nelle ultime settimane, da quando è tornato a vestire la maglia della squadra della sua città. Ma Andrea ha ancora nelle gambe il ritmo della Serie C? Sì, ce l’ha. E al Pontedera uno come lui in mezzo al campo fa benissimo. La mancanza di Ladinetti –sempre più ai margini del progetto e con la valigia già praticamente pronta per salutare lo spogliatoio del Mannucci (Perugia?) – non si è sentita per niente. Perché quando devi salvarti, più che i piedi buoni, ti serve corsa, grinta e carattere. E questo Pontedera ce l’ha. 

La partita

Si capisce fin dai primi minuti che i granata hanno la “garra” in corpo. Quella giusta. Il Pontedera parte bene, ma l’Arezzo è una corazzata. Gli amaranto contengono, ripartono, poi prendono possesso del campo. A tratti il palleggio dei padroni di casa è davvero delizioso, pulito, lineare. Una squadra forte. Ma il Pontedera c’è e lotta. Ripiega, organizza la ripartenza rapida, prova a colpire e arriva dalle parti di Venturi con discreta pericolosità. Al 28’ l’episodio che decide la partita. Renzi –in campo dal 18’ per l’infortunato De Col – lascia partire un rasoterra dal limite dell’area. Biagini, tornato titolare al posto di Vannucchi, si distende e la palla non entra. Sbatte sul palo e poi sulla schiena del portiere granata. Sfortuna nera. Gol dell’Arezzo. Il Pontedera però non esce dalla partita. Anzi, ci resta alla grande. Nella ripresa a tratti i granata prendono addirittura in mano il gioco, l’Arezzo difende, in alcune circostanze spara anche il pallone in tribuna. Entra l’ultimo arrivato Wagner, uruguaiano in piena fase di ambientamento dopo un viaggio dall’altra parte del mondo, e pur senza fare cose strabilianti mostra timidi sprazzi di un’amicizia col pallone che potrebbe tornare utilissima alla causa granata. C’è anche un episodio da Var: Scaccabarozzi viene atterrati in area da Righetti a palla lontana. C’è lo sgambetto. L’arbitro va a rivedere l’azione al monitor ma decide di non concedere il calcio di rigore. Poteva starci, ma non è un furto. Questione di punti di vista. E quando devi fischiare un penalty contro la prima in classifica di fronte a 4mila spettatori il fischietto pesa. È così, non c’è malizia. Semplice e antica verità sportiva. Finisce col Pontedera in avanti e l’Arezzo a difendersi. I granata – se giocano così – possono credere nell’impresa. E nella settimana che si apre potrebbero arrivare due nuovi volti in difesa (qui l’articolo con i nomi e tutti i dettagli). Servono forze fresche. Ma soprattutto allo spogliatoio granata – ora più che mai – serve gente pronta a vendere l'anima al diavolo per risalire la classifica. 

Il tabellino

AREZZO (4-3-3): Venturi; De Col (17’ Renzi), Coppolaro, Chiosa, Righetti; Ionita, Guccione, Chierico (45’ st Meli) ; Pattarello (26’ st Arena), Cianci, Tavernelli (26’ st Varela) . A disp. Trombini, Gilli, Tito, Gigli, Perrotta, Dezi. All. Bucchi.
PONTEDERA (3-5-2): Biagini; Cerretti, Piana, Pretato; Paolieri (39’ st Perretta), Faggi (39’ st Yeboah), Caponi, Manfredonia (39’ st Bassanini), Migliardi (15’ st Ianesi); Scaccabarozzi (25’ st Wagner), Nabian. A disp. Vannucchi, Strada, Gueye,  Pietrelli, Beghetto. Battimelli. All. Banchieri.
ARBITRO: Riccardo Tropiano di Bari. (Gentile/Arshad)
RETE: 27’ aut Biagini
NOTE:  Ammoniti: Caponi, Faggi, Guccione, Paolieri. Angoli 3-2. Rec. 3’+4’ spettatori 3866.

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