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Cascina, 39enne travolto e ucciso dal treno: quasi sei ore per recuperare la salma

di Sabrina Chiellini

	I soccorsi alla stazione
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I soccorsi alla stazione

Il Comune di Cascina non avrebbe stipulato o rinnovato la convenzione per il recupero delle salme in caso di decesso sulla pubblica via: verifiche in corso

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CASCINA. Quasi sei ore per rimuovere la salma del 39enne travolto e ucciso all’altezza della stazione di Cascina dal treno regionale 18268, diretto verso Firenze. Prima i rilievi della Polfer, necessari a stabilire la dinamica dell’incidente ferroviario. Poi i tempi per informare la Procura e ottenere il nulla osta alla rimozione del cadavere. Infine, la complicata ricerca di un’associazione o di un’impresa di pompe funebri disponibile a effettuare il difficile recupero dei resti mortali dell’uomo.

Cascina, il nodo della convenzione per il recupero delle salme

Il caso nasce dal fatto che il Comune non avrebbe sottoscritto o rinnovato la convenzione con le imprese funebri per la gestione del servizio di recupero delle salme nei casi in cui il decesso avviene sulla pubblica via, in un luogo pubblico o in situazioni di emergenza che richiedono l’intervento delle forze dell’ordine o dell’autorità giudiziaria, quando cioè il servizio è classificato come obbligatorio e di interesse pubblico. Anche il sindaco di Cascina, Michelangelo Betti, si è riservato di verificare con gli uffici quanto accaduto.

L’intervento dell’impresa di Vicopisano e il recupero della salma

Le aziende interpellate non avrebbero accettato di effettuare il servizio. Senza una convenzione, avrebbero deciso di non intervenire, forse anche per la particolarità del servizio richiesto, oltre che per le incognite relative al pagamento. Fatto sta che, solo dopo diverse ore, la Municipale avrebbe chiesto all’impresa funebre Magnani di Vicopisano di occuparsi della rimozione della salma. Il titolare, Leonardo Magnani, ha accettato e, poco prima delle 14, il binario sul quale il treno ha travolto il pedone è stato liberato.

Il sindaco Betti annuncia verifiche sulla convenzione

«Sono venuto a sapere dalla comandante della Municipale di questo problema – spiega il sindaco Betti –. All’inizio è intervenuta sul luogo della tragedia anche la nostra Municipale, ma agli agenti è stato detto che la Polfer avrebbe proceduto con i rilievi. Quando poi hanno concluso questa operazione, hanno chiamato il Comune. Ci siamo attivati ma, credo anche per la particolarità della rimozione, non è stato facile trovare qualcuno. Ovviamente pagheremo il servizio che è stato effettuato. Lunedì (domani per chi legge, ndr) mi attiverò con gli uffici per capire se la convenzione c’era e se è scaduta. Capiremo meglio le varie competenze».

Ferrovia Pisa-Firenze, almeno cinque investimenti a Cascina dal 2014

Non è la prima volta che lungo la tratta ferroviaria Pisa-Firenze si verificano incidenti mortali. Solo a Cascina ci sono stati almeno 5 incidenti ferroviari con investimento di persone, documentati dalla cronaca tra gennaio 2014 e il 7 novembre 2026.

L’abitudine di attraversare i binari, nonostante sia vietato, in particolare all’altezza della stazione di Cascina e di via Cei, continua ancora oggi, nonostante siano state installate telecamere per monitorare i comportamenti vietati e che la Polfer abbia effettuato numerosi controlli nella zona.

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