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Il sindaco di Peccioli candidato al Parlamento? Il collega Franconi incorona Macelloni: «È l’uomo giusto»

di Cristiano Marcacci

	Da sinistra: Renzo Macelloni e Matteo Franconi
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Da sinistra: Renzo Macelloni e Matteo Franconi

Il primo cittadino di Pontedera rilancia il ruolo della Valdera nella politica nazionale e invita il Partito democratico a valorizzare amministratori con esperienza, radicamento territoriale e capacità di visione in vista delle elezioni politiche del 2027

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PONTEDERA. Non poteva non destare reazioni e dibattito l’intervista rilasciata a Il Tirreno da parte del sindaco del Comune di Peccioli Renzo Macelloni, secondo il quale in vista delle prossime elezioni politiche del 2027 il Partito democratico dovrebbe organizzare le primarie per scegliere i propri candidati al Parlamento (ben ancorati al territorio e che in passato abbiano dimostrato di saper curare l’interesse pubblico facendo crescere la comunità) e avere un occhio di riguardo per la stessa Peccioli, dove in questi ultimi anni si è consolidato un modello di governance e sviluppo unico in Italia.

L’endorsement

In tanti, dall’intervista, hanno compreso la disponibilità dello stesso sindaco Macelloni a una candidatura “romana”. Tra questi, c’è il suo omologo di Pontedera, il sindaco Matteo Franconi, che mette subito in evidenza: «Le scelte sulle candidature spettano agli organi del partito e alle disponibilità dei singoli, ma sul metodo e sul merito voglio pensare che se il sindaco di Peccioli volesse e potesse mettersi in gioco alle prossime elezioni politiche, in qualunque modo vengano composte le liste, sarebbe una buona notizia per la Valdera e per la Toscana».

«Macelloni conosce la realtà del territorio»

L’endorsement di Franconi nei confronti di Macelloni, quindi, è più che esplicito. Il suo sostegno viene poi ben spiegato: «Da anni si discute di come ricostruire un rapporto di fiducia tra istituzioni e cittadini. La risposta non si trova nei sondaggi o nei posizionamenti tattici – afferma Franconi – ma nei territori, tra chi ogni giorno ci mette la faccia e sa cosa significhi essere la prima porta a cui bussano i problemi: da quelli di una famiglia in difficoltà a un'impresa che deve investire, da una scuola da sistemare a un'emergenza da gestire. Tra chi sa quanto spesso le norme da applicare complicano la vita invece di semplificarla, tra chi conosce nel profondo come i servizi alla persona funzionino grazie all'impegno e alla dedizione degli amministratori. Competenze, conoscenze ed esperienze che servono anche in Parlamento, dove troppo spesso le leggi vengono scritte lontano dalla realtà in cui poi devono funzionare. Macelloni questa realtà la conosce. Negli anni ha dimostrato che anche un piccolo comune può fare scelte coraggiose e guardare lontano, tenendo insieme economia circolare e ambiente, cultura e innovazione, e rendendo il territorio un riferimento riconosciuto ben oltre i suoi confini. Si può discutere di singole scelte, come è normale e sano in democrazia, ma il metodo è quello di chi ha il coraggio di governare i processi assumendosi la responsabilità dei risultati».

«La Valdera ha molto da dire e da dare al Paese»

Anche secondo il sindaco di Pontedera è arrivata l’ora di una candidatura di Macelloni in Parlamento. «Sarebbe il riconoscimento – sottolinea Matteo Franconi – di un intero ecosistema politico e amministrativo, quello della Valdera, che sa affrontare i problemi coniugando pragmatismo e visione senza concedersi il lusso (o la scappatoia) di rinviare le decisioni difficili. Un territorio che ha prodotto amministratori preparati, esperienze solide e una cultura di governo che oggi può dare molto al Paese. Credo che la politica nazionale ritroverebbe credibilità se tornasse a candidare persone con un legame forte con le comunità, una storia amministrativa riconoscibile e la capacità di conferire concretezza alle strategie. È una responsabilità che riguarda i partiti, il Partito democratico in questo caso, che ha la possibilità di rivolgere uno sguardo attento ai territori e alle competenze che li rappresentano. Guardo dunque a questa eventualità con stima e attenzione. La Valdera ha molto da dire e da dare alla discussione pubblica sui grandi temi del futuro. Renzo potrebbe esser senz'altro uno di quelli che ha tutte le carte in regola per dirlo, con forza e determinazione, anche a Roma».

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