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Rinunciano ai regali del matrimonio e donano un defibrillatore alla città

di Redazione Pontedera

	Un momento dell'inaugurazione
Un momento dell'inaugurazione

Il dispositivo salvavita è stato installato nello spazio giochi de Il Bastione. Il sindaco: «Un gesto veramente bello»

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VOLTERRA. La festa con amici e parenti, il regalo a tutta la comunità. Perché nel giorno più bello della loro vita, Irene Zagaglia e Nicola Caruso, due giovani volterrani che si sono uniti in matrimonio alcuni mesi fa, hanno deciso di trasformare l’evento personale in gesto di generosità concreta a favore della collettività.

Niente regali, niente lista di nozze. No al classico “contributo” per un viaggio o per comprare elettrodomestici e oggetti vari. La richiesta agli invitati è stata unicamente quella di donare una piccola somma di denaro alle associazioni di volontariato del territorio con l’obiettivo di comprare un defibrillatore da regalare alla città. E sabato sera, quel piccolo gesto si è trasformato in un grande regalo. Non ai neosposi, ma all’intera comunità di Volterra. Che si è stretta nella cerimonia di inaugurazione di quel dispositivo che – in caso di necessità – potrà salvare vite. Il defibrillatore è stato installato nello spazio giochi il Bastione-Mila Bacci.

Le parole e il gesto

«Vogliamo dire grazie a Nicola e Irene che hanno scelto di trasformare la loro lista di nozze in qualcosa di prezioso per tutti. In un giorno importante per loro hanno pensato anche agli altri. È un gesto di grande generosità, ma soprattutto un gesto che parla di comunità, di attenzione e di cura», commenta il sindaco Giacomo Santi ringraziando anche la Croce Rossa di Volterra «per il costante impegno nella formazione, nella diffusione della cultura della sicurezza: perché avere un defibrillatore è importante, ma altrettanto importante è sapere come utilizzarlo e avere persone formate e pronte a intervenire».

«Un gesto veramente bello – conclude il primo cittadino –. Queste sono le piccole, grandi cose che rendono una comunità più forte: qualcuno dona, qualcuno si impegna, qualcuno insegna e tutti, alla fine, ne beneficiamo».  
 

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