Pisa, violento pestaggio in viale Gramsci: ragazzo inseguito e picchiato a calci
La scena ripresa dagli abitanti: «Ormai la situazione è insostenibile»
PISA. Prima le urla, disperate, che rimbombano sotto il loggiato. Poi un brevissimo inseguimento e un violento pestaggio. Accade a Pisa, accade in viale Gramsci. Ancora una volta, ancora con più violenza. La scena è stata ripresa dai residenti della zona che da tempo quasi immemore parlano di una situazione ormai ben oltre il limite di sostenibilità.
La ricostruzione
Sono da poco passate le 22 di sabato sera 8 agosto. Non siamo, dunque, in piena notte. Quella zona di città è ancora frequentata, anche da parte di chi arriva o deve andare a prendere un treno. A un certo punto gli abitanti dei palazzi che si affacciano su viale Gramsci cominciano a sentire delle urla. Non è una novità, visto che di episodi di violenza, verbale e non solo, questa zona ne ha dovuti vedere parecchi. Ma l’intensità con il quale la persona grida “aiuto” spingono più d’uno ad affacciarsi da balconi e finestre e riprendere quanto accade con il cellulare.
Le urla – secondo quanto si può vedere nei video che sono stati pubblicati sui social network – proseguono per qualche decina di secondo. Poi ecco che da sotto le logge arriva nella zona della “passeggiata” un ragazzo a bordo di un monopattino elettrico. Il giovane, però, non è solo. È inseguito da altre due persone, una a piedi e una a bordo di un altro monopattino.
È a questo punto che scatta la violenza vera e propria. Il giovane viene raggiunto e scaraventato a terra. Poi i due aggressori cominciano a picchiarlo, con tanto di calci sul volto. A questo punto gli abitanti della zona cominciano ad urlare: un po’ per richiamare l’attenzione delle forze dell’ordine e delle pattuglie di militari di stanza in piazza della Stazione e piazza Vittorio Emanuele; un po’, però, anche per allontanare i due energumeni dalla loro vittima accasciata a terra.
E in effetti dopo pochi secondi i due si allontano, lasciando il ragazzo pestato in stato di semi incoscienza sul lastricato.
Il racconto dal quartiere
Quello che è avvenuto dopo lo racconta Alberto Bozzi, residente della zona e anima del Comitato Le Stazioni, che si batte per riportare vivibilità in questa importante area di città: «Nel giro di poco le forze dell’ordine e i militari sono arrivati forza, con una ventina di persone. Anche perché avevamo cominciato a chiamarli quando ci siamo resi conto di quello che stava avvenendo».
Il ragazzo picchiato è stato soccorso e sono in via di svolgimento tutti gli accertamenti del caso da parte delle forze dell’ordine. Ma al di là del fatto in sé – pur grave – a preoccupare è la frequenza con la quale questi episodi avvengono. Estate o inverno non fa differenza: a fine gennaio lo stesso Bozzi fu testimone di un pestaggio e di un ragazzo lasciato esanime in strada, con il rischio di essere travolto dalle auto.
I presidi delle forze dell’ordine servono, ovviamente (come dimostrato anche sabato sera). Ma per il comitato di cittadini è necessario qualcosa in più: un’azione politica che miri a riportare la residenza “stabile” e a migliorare il livello delle attività commerciali. Su questi argomenti, non a caso, il Comitato ha anche presentato una serie di proposte all’amministrazione comunale.
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