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Pontedera

Lieto fine

Lorenzo, nato con gravissimi problemi ai polmoni: «Così i medici l'hanno salvato»

di Giacomo Pelfer

	Lorenzo è stato seguito dai medici del Santa Chiara di Pisa e del Meyer di Firenze
Lorenzo è stato seguito dai medici del Santa Chiara di Pisa e del Meyer di Firenze

La storia di un neonato di Calcinaia. Il piccolo è stato operato per due volte al Meyer: «E ora, se vuole, potrà diventare anche un centometrista». Il ringraziamento dei genitori

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CALCINAIA. All’inizio il buio, la paura, l’angoscia. Poche parole, inizialmente incomprensibili ma dall’inconfondibile gergo clinico: adenomatoide cistica polmonare bilaterale, una grave malformazione di entrambi i polmoni che sembrava annunciare un futuro tutto in salita per una vita che doveva ancora cominciare.

La diagnosi durante l'ecografia

Uno choc difficile anche solo da immaginare per i genitori Cristina Lopardo e Stefano Barsottini, coppia di Fornacette che due anni fa, durante l’ecografia morfologica, si vide annunciare che i polmoni del piccolo Lorenzo non sarebbero stati come quelli degli altri bambini. 
Una scoperta terribile che ha dato inizio a un percorso lungo e complicato, vissuto sempre sul filo del rasoio tra i mille rischi che potevano compromettere la vita del piccolo. Una sfida in attesa di un doppio intervento chirurgico che alla fine ha restituito a Lorenzo due polmoni sani ed efficienti. Una storia a lieto fine che magari farà meno notizia ma che forse merita di essere raccontata.

A chiederlo sono proprio Cristina e Stefano, alla luce di un finale che inizialmente nessuno si sarebbe aspettato. Da qui la voglia di farlo conoscere, anche per ringraziare i tanti “medici angeli” che hanno contribuito al risultato. «Perché all’inizio è stato terribile – dice Cristina ricordando il giorno della scoperta durante la morfologica –. Ce l’hanno messa subito molto male, senza darci alcuna speranza per una vita serena. Anzi, c’era il rischio che Lorenzo non superasse il parto». Fondamentale è stata la collaborazione tra i medici del Santa Chiara di Pisa e quelli del Meyer di Firenze dove Lorenzo è stato successivamente operato.

Il parto e gli interventi chirurgici

«Per fortuna – racconta la madre – siamo stati affiancati da subito dalla dottoressa Francesca Monacci del Santa Chiara che ci ha supportati durante la gravidanza e poi durante il parto». Un parto avvenuto naturalmente, anche se i polmoni gravemente compromessi di Lorenzo lo esponevano ai rischi di un’eventuale infezione, tanto che la famiglia ha dovuto vivere per mesi con le mascherine e azzerare il più possibile ogni contatto con gli altri.

«Con la dottoressa Monacci – riprende la donna – abbiamo conosciuto il nostro angelo, il dottor Marco Ghionzoli che ci ha supportato fin dal primo giorno ed è stato al nostro fianco con grande cuore, come medico ma anche come amico. Con altrettanta professionalità, insieme al dottor Enrico Ciardini e alla dottoressa Francesca Tocchioni e alla loro équipe, ha operato Lorenzo al Meyer con due interventi chirurgici delicatissimi: il primo all’età di 6 mesi sul polmone destro e il secondo a 18 mesi su quello di sinistra». Lorenzo adesso sta bene: ha 2 anni e mezzo e i suoi polmoni sono sani. Potrà affrontare la sua vita con la forza che lo ha contraddistinto in tutto questo percorso. E come dice il dottor Ghionzoli «potrà diventare un centometrista, sempre se lo vorrà».

Il ringraziamento

«Saremo sempre grati per l’operato di questi “medici angeli – conclude la mamma –. Un ringraziamento a tutto il reparto di chirurgia, rianimazione e terapia sub intensiva dell’ospedale Meyer di Firenze, al reparto di neonatologia, ostetricia e per il supporto psicologico alla dottoressa Marta Zebri del Santa Chiara di Pisa. Ai ringraziamenti voglio aggiungere i nostri pediatri di famiglia, Claudio Memmini e Roberto Boldrini che hanno seguito Lorenzo con un’attenzione particolare».
 

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