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L’iniziativa

Pontedera calcio, martedì 7 luglio assemblea pubblica per il futuro del club: «Salviamo il calcio della nostra città»

di Redazione web

	I tifosi del Pontedera 
I tifosi del Pontedera 

La tifoseria chiama a raccolta i pontederesi: «Dobbiamo reagire di fronte a una società che ha tagliato ogni rapporto con la gente»

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PONTEDERA. Resta elettrica l’atmosfera attorno al Pontedera calcio. Mentre dalla società non trapela alcuna notizia sulla costruzione della squadra per il prossimo campionato di Serie D, e neppure sulla composizione dello staff tecnico e dirigenziale, i tifosi si mobilitano a chiamano a raccolta la città in un’assemblea popolare fissata per martedì 7 luglio alle 21 all’ingresso della tribuna coperta dello stadio Mannucci

L’ultima goccia

La mobilitazione del tifo organizzato si è accentuata in seguito alla decisione della nuova proprietà brasiliana del Pontedera – rappresentata dalla società Br Football Italia, che opera per conto del fondo Sportheca – di mettere alla porta il capitano e simbolo del Pontedera, Andrea Caponi. Una mossa inaspettata e apparentemente poco comprensibile, che ha agitato comprensibilmente gli animi dei tifosi.

L’assemblea popolare

Di seguito il comunicato integrale con cui la tifoseria annuncia la data e l’orario dell’assemblea popolare: «Pontedera non può restare a guardare. Non possiamo restare fermi. Ci sono 114 anni di storia sportiva della nostra città avvolti da troppi silenzi e punti interrogativi. Ora dobbiamo reagire. I tifosi, le famiglie dei ragazzi del settore giovanile, i pontederesi meritano delle risposte. E soprattutto meritano rispetto. La Gradinata Nord Diego Savelli chiama tutti a raccolta in un’assemblea pubblica organizzata per martedì 7 luglio alle 21 nel piazzale all’ingresso della tribuna coperta dello stadio Ettore Mannucci. Non è un’assemblea per soli tifosi o per chi viene allo stadio. È un’assemblea per tutta la gente di Pontedera – spiega la tifoseria – per i bambini e i loro genitori, per i ragazzi, per gli anziani, per chi vuole bene a Pontedera prima ancora che al Pontedera calcio.  L’occasione per confrontarci, provare a capire cosa sta succedendo al nostro Pontedera e decidere insieme come evitare che la storia del calcio granata finisca nel dimenticatoio. O peggio ancora che subisca una storica umiliazione che non vogliamo e che non ci meritiamo. Dall’avvento della nuova proprietà brasiliana, la società ha perso ogni contatto con la città e la tifoseria. Non si capisce quale sia il futuro sportivo del Pontedera, non si vedono i nuovi dirigenti al lavoro, non ci sono annunci di nuovi calciatori, di figure dirigenziali (oltre al direttore sportivo) e dell’allenatore. L’unica mossa che è stata fatta è l’allontanamento inspiegabile e vergognoso del nostro capitano e pontederese doc, Andrea Caponi. Una decisione che rappresenta la totale mancanza di rispetto della nuova proprietà nei confronti di Pontedera e del Popolo Granata. Non ci sono certezze neppure per quanto riguarda l’attività del settore giovanile, con centinaia di famiglie coinvolte in un clima di incertezza assoluta che rischia di svuotare il nostro vivaio». 

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