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San Miniato, bando per il “nuovo” liceo Marconi: le prime cinque aule pronte all’inizio del 2027 – Laboratori, biblioteca, area sport: come sarà

di Redazione Pontedera

	Alcune riproduzioni al computer di come diventerà la scuola di San Miniato
Alcune riproduzioni al computer di come diventerà la scuola di San Miniato

Entro giugno la Provincia acquisirà l’immobile a fianco per dare vita all’ampliamento. Alla fine dell’intervento l’istituto acquisirà tra l’altro una palestra con campo da volley e uno da basket ridotto

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SAN MINIATO. Al via la gara per le nuove aule del liceo Marconi di San Miniato. Entro giugno l’opzione di acquisto del secondo immobile a La Scala. È la duplice soluzione della Provincia del costo complessivo di circa 11,4 milioni di euro per la riqualificazione dell’immobile.

L'ampliamento

Intanto l’altro giorno si è svolto un incontro tra la Provincia e la dirigenza dell’istituto per delineare il prossimo futuro dell’edificio scolastico. «È imminente la pubblicazione della gara pubblica per la sistemazione delle prime aule del Marconi, che saranno pronte a inizio 2027, in base al cronoprogramma della struttura tecnica provinciale – ha detto il presidente provinciale, Massimiliano Angori –. Entro giugno 2026, inoltre, potremo dar corso all’opzione di acquisto dell’immobile a La Scala che ospiterà l’ampliamento del liceo. Una duplice operazione che abbiamo illustrato al dirigente scolastico Luca Petrini, ai suoi collaboratori e a una rappresentanza del consiglio d’istituto perché da queste azioni passa il futuro del Liceo Marconi. Si tratta infatti di una soluzione pratica e operativa cui i nostri uffici stanno già lavorando da svariati mesi per mettere insieme le pratiche burocratiche e che consentiranno di dare delle risposte, nei più brevi tempi possibili, alle richieste della scuola, oltre che rappresentare indiscutibili vantaggi dal punto di vista economico».

Cosa prevede il progetto

Il progetto esecutivo prevede, infatti, per l’inizio del 2027, la realizzazione di 5 nuove aule, una per gli insegnanti, 10 servizi igienici, di cuidue per persone con disabilità e un’infermeria. «Il tutto per un costo complessivo di un milione e 150mila euro a carico dell’ente. L’opzione di acquisto del secondo immobile avrà inoltre una spesa di 3,6 milioni più iva per le casse della Provincia. Quindi con 11 milioni e 392mila euro in totale riusciremo a dare una nuova sistemazione a La Scala per il liceo Marconi, a fronte dei 23 milioni e 700mila euro che sarebbe costata una costruzione ex novo, in base al progetto Fontevivo del 2018», aggiunge Angori.

I costi

Il nuovo immobile, una volta completata la ristrutturazione complessiva del valore di circa 7 milioni di euro, vedrà la realizzazione complessiva di 16 aule, per un totale di 47 dei due edifici; 3 laboratori di chimica, informatica e lingue; una biblioteca e sala lettura; una sala per professori; un locale infermeria e primo soccorso; quattro aree relax; 47 servizi igienici di cui 8 dotati di strutture per disabili. In più sarà realizzata un’area sportiva di 750 metri quadrati con campo da pallavolo regolamentare, piccola tribuna, campo da pallacanestro 3 contro 3; area ginnastica e spogliatoi femminile e maschile. Sarà realizzato, inoltre, l’efficientamento energetico con copertura di pannelli fotovoltaici. Il tutto rientrando nei costi degli 11 milioni e 392mila euro sopracitati.

«Abbiamo presentato questo progetto all’istituto scolastico sulla base del fatto che, di fronte alla alternativa di costruire un nuovo istituto, l’acquisto degli immobili a La Scala offre vantaggi strutturali, economici e temporali difficilmente superabili da altre alternative – dice ancora il presidente –. Si tratta della soluzione più realistica e vantaggiosa da ogni punto di vista. Adesso daremo seguito alle variazioni di bilancio da portare in Consiglio Provinciale per usare le risorse economiche disponibili dall’avanzo di amministrazione maturato dal nostro ente».

Secondo Angori, «i vantaggi, già nel tempo espressi anche dalla nostra struttura tecnica provinciale, si riassumono dunque in questo sintetico elenco. Diveniamo, come ente provinciale, proprietari di una struttura già funzionante e collaudata per uso scolastico, senza doverne pagare ancora l’affitto negli anni, e ben servita dal trasporto pubblico locale; in questa operazione non vi sarà alcun consumo di suolo per realizzare la nuova progettualità; i nuovi spazi (palestra, aula magna, laboratori) sono già previsti. Inoltre, voglio sottolinearlo, ci saranno 5 nuove aule operative da gennaio 2027, ci sono pareri tecnici e verifiche sismiche già favorevoli dagli enti preposti».

Il dirigente scolastico Luca Petrini, dopo la riunione, ha detto di apprezzare «l’impegno della Provincia per aver delineato soluzioni a stretto giro e in prospettiva per il liceo Marconi. Sono anni che abbiamo avanzato le nostre esigenze, e adesso vediamo ad ogni modo un impegno concreto». 

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