Investita da uno scooter sulle strisce: muore poche settimane dopo
Cascina è in lutto: sull’accaduto la Procura ha aperto un’indagine per omicidio stradale
CASCINA. Era ricoverata in rianimazione all’ospedale di Cisanello dalla sera di mercoledì 29 aprile, quando era stata investita da un motociclista mentre attraversava la strada sulle strisce pedonali insieme a una vicina di casa, al ritorno da una riunione di condominio.
Dal violento impatto, avvenuto intorno alle 19,30 a Cascina, nel tratto della Tosco Romagnola compreso tra le intersezioni con via Caduti del Lavoro e via del Volontariato, l’altra anziana ne è uscita con la frattura di un femore. Mentre Giovanna Perrera, 83 anni, per tutti “Gianna”, colpita in pieno dallo scooter e portata al pronto soccorso in condizioni disperate, non ce l’ha fatta ed è morta dopo circa due settimane di agonia.
L’incidente
Troppo gravi le ferite riportate dalla donna, a cui la collisione e la successiva caduta hanno causato un trauma cranico avanzato e diverse fratture al torace e alle vertebre. Una tragedia che sconvolge l’intera comunità di Cascina, che dalla sera dell’incidente ha trattenuto il fiato sospeso con la speranza che la 83enne potesse sopravvivere e riprendersi. E che, appresa la notizia della sua morte, è piombata nello sconforto.
La vittima
Gianna a si era trasferita a Cascina con la famiglia quasi cinquant’anni fa, dopo aver vissuto da giovane in Libia, Paese nel quale aveva sede la ditta familiare, e poi a Roma. In paese era un volto noto, benvoluta da tutti per la sua cordialità e generosità. Abitava in via Cavalieri di Vittorio Veneto, a poche centinaia di metri dal punto in cui è stata investita. Quelle strisce pedonali che i residenti denunciano da tempo come pericolose, posizionate in uscita da una curva per chi (come il motociclista) viene da Cascina in direzione Pisa.
Il racconto del figlio
«Mamma era andata alle 18 a una riunione di condominio assieme a un’altra signora, l’ufficio dell’amministratore si trova sulla Tosco Romagnola – racconta Daniele Orefice, uno dei due figli della donna – Appena ci hanno chiamati dicendoci dell’incidente io e mia sorella ci siamo fiondati al pronto soccorso da lei. All’inizio sembrava rispondere agli stimoli, poi quella notte le sue condizioni sono peggiorate e nei giorni successivi i medici ci hanno detto che ormai non c’erano più speranze, è stata quindici giorni in coma ma non c’era più niente da fare.. Spero solo come ci hanno detto che abbia sofferto poco. Mamma era strepitosa, aveva un carattere eccezionale e faceva favori a tutti. Non posso ancora credere che non ci sia più. L’unica consolazione è che possa ricongiungersi con nostro padre Carlo, mancato quattro anni fa».
Il cordoglio
A ricordarla con affetto è anche la famiglia Menichini del negozio di cicli e motocicli. «Era una nostra cliente storica, era venuta qui a far riparare la bicicletta tre giorni prima dell’incidente – raccontano Marco Menichini e suo padre – La tragedia è successa proprio qui davanti». Parole di cordoglio anche dal bar Gini. «Gianna veniva spesso qui, una signora buonissima e benvoluta da tutti».
Sull’accaduto la Procura ha aperto un’indagine per omicidio stradale. Subito dopo l’incidente, il motociclista che aveva investito le due anziane si era fermato ad attendere i soccorsi, in stato di profondo choc.
Dei rilievi e degli accertamenti si sono occupati i carabinieri. Sul corpo di Giovanna Perrera è stata eseguita l’autopsia, poi la salma è stata restituita alla famiglia. Gianna lascia i figli Daniele e Viviana e la nipote Erica. Il funerale si terrà venerdì 22 maggio alle 10 alla chiesa propositurale di Cascina.
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