Agliana, addio a Carlo Papi: una vita spesa per la sinistra e nell’associazionismo
Aveva 80 anni, era stato tra i fondatori di Rifondazione Comunista sul territorio: ««Con Carlo se ne va un pezzo importante della nostra storia»
AGLIANA. Per decenni è stato una presenza nella vita politica e associativa di Agliana, un riferimento per i compagni di partito e per i giovani che si avvicinavano alla militanza.
È morto nella serata di lunedì 19 ottobre Carlo Papi, tra i fondatori di Rifondazione Comunista sul territorio. Aveva 80 anni, compiuti il 24 giugno. Lascia la moglie, una figlia e due nipoti. Il funerale sarà celebrato dopo domani (22 ottobre) alle 9,30 nella chiesa di San Piero ad Agliana.
La professione
Prima della pensione aveva lavorato a lungo come impiegato al Comune di Prato. Accanto alla professione aveva coltivato un impegno politico e sociale che lo aveva portato ad assumere responsabilità nel partito e nell’associazionismo. Aveva presieduto lo storico circolo Arci La Rinascita di Agliana e, insieme ad Antonio Fischetti, era stato fra i fondatori del circolo locale di Rifondazione, del quale era poi diventato segretario.
Per trent’anni aveva fatto parte del Comitato politico federale di Pistoia. Dal 2025 ricopriva l’incarico di presidente del Collegio di garanzia federale: un percorso ricordato da Giampaolo Guelfi, altro esponente di Rifondazione in provincia che ne ripercorre la lunga partecipazione alla vita del partito.
Il ricordo
«Con Carlo se ne va un pezzo importante della nostra storia», scrivono il circolo di Agliana e la Federazione provinciale di Rifondazione nel messaggio di cordoglio. Lo ricordano come un «militante appassionato, comunista coerente e generoso», che aveva affrontato incarichi di responsabilità con «impegno, umiltà e intelligenza».
Ma è soprattutto il rapporto con le persone a emergere nel saluto dei compagni. Papi era stato un punto di riferimento per le giovani generazioni, alle quali aveva trasmesso il valore dell’impegno quotidiano, della solidarietà e della lotta per i diritti dei lavoratori.
«Per chi ha avuto la fortuna di conoscerlo e di militarci accanto, Carlo lascia il ricordo di una persona schietta, leale, sempre dalla parte giusta, quella degli ultimi», prosegue la nota.
Alla famiglia si stringono il circolo e la Federazione, con una promessa che accompagna l’ultimo saluto: «La sua militanza resta un esempio per noi. Continueremo il suo cammino».
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