Il Tirreno

Pistoia

L’incidente

Pistoia, giù nella scarpata con la moto: quattro ore di soccorsi nei boschi

di Tiziana Gori

	L'elisoccorso
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L'elisoccorso

Il centauro verricellato dall’elisoccorso Pegaso fra Spedaletto e l’Acquerino: poi è stato trasferito all’ospedale di Careggi

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SPEDALETTO. Un sasso preso con la ruota, la perdita di controllo della moto e il volo oltre il ciglio della strada sterrata. È finito per alcuni metri nella scarpata, poi è scivolato ancora più in basso, fino a trovarsi a una decina di metri dal tracciato. Per raggiungerlo, immobilizzarlo e portarlo in ospedale sono servite quasi quattro ore di soccorso nei boschi tra Spedaletto e l’Acquerino. Un crossista di 55 anni, arrivato dal Padovano con un gruppo di amici, è stato infine recuperato con il verricello dell’elicottero Pegaso e trasferito in codice giallo a Careggi.

L’incidente è avvenuto lungo la strada bianca che da Spedaletto porta verso l’Acquerino, un percorso fuoristrada che si ricollega poi alla viabilità asfaltata in direzione di Torri. Il cinquantacinquenne faceva parte di una comitiva di dodici motociclisti, giunta dalla provincia di Padova per un’uscita in moto nei boschi dell’Appennino. Al momento di ritrovarsi al termine del giro, gli altri partecipanti si sono accorti che uno di loro non era rientrato.

Sono tornati sui loro passi, lungo il tratto appena percorso, e lo hanno cercato. La copertura telefonica nella zona era scarsa, ma gli amici sono riusciti a sentirne la voce provenire dalla scarpata e a localizzarlo. Il 55enne era cosciente e dolorante, ma non aveva la possibilità di risalire da solo. L’allarme al 118 è scattato poco dopo le 11.

La centrale ha attivato l’ambulanza infermieristica della Misericordia di Candeglia, l’ambulanza della Croce verde di Sambuca, l’automedica, i vigili del fuoco e il Soccorso alpino. Una volta individuato il punto esatto, l’infermiere dell’India e i pompieri sono scesi fino al ferito. Lo hanno soccorso, immobilizzato con la tavola spinale e riportato con estrema cautela sulla strada sterrata. La prima parte dell’intervento non ha però risolto il problema. Dal luogo dell’incidente alla viabilità raggiungibile dai mezzi sanitari restavano circa quattro chilometri; inoltre il motociclista presentava un trauma a un arto inferiore, al torace e a una spalla. Un politrauma che, secondo la valutazione sanitaria, non consentiva di affrontare agevolmente né senza rischi il lungo trasferimento via terra su un percorso impervio.

Il medico dell’automedica ha allora richiesto Pegaso. L’elicottero ha raggiunto la zona vicina al distributore di Spedaletto, lungo la Porrettana, tentando in più occasioni di individuare uno spazio idoneo per atterrare. Le condizioni dell’area non hanno però consentito una procedura sicura a terra: l’equipaggio ha quindi scelto il verricello.

Poco prima delle 16 il cinquantacinquenne è stato imbracato, sollevato a bordo dell’elisoccorso e trasportato a Careggi. 

 

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