Il Tirreno

Firenze

L’episodio

Sesto Fiorentino, incendio al ristorante I’ Quartino. I titolari: «Lavoriamo per riaprire al più presto»

di Mario Neri

	Il locale
◗
Il locale

Le fiamme scoppiate ieri notte, sabato 26 settembre, in piazza Lavagnini. Nessun ferito, ma il locale è inagibile: l’ipotesi è che sia partito tutto dalla canna fumaria

2 MINUTI DI LETTURA





SESTO FIORENTINO. Le fiamme sono già fuori dal ristorante e si arrampicano sulla facciata quando, intorno alle 23, i vigili del fuoco arrivano in piazza Spartaco Lavagnini. I’ Quartino brucia. I pompieri entrano e dentro non trovano più nessuno. Poi comincia lo spegnimento, mentre il fuoco continua a lavorare sull’esterno del locale e il fumo sale lungo il palazzo. Non ci sono feriti.

Le fiamme e l’intervento dei vigili del fuoco

L’incendio è ormai in fase avanzata e per domarlo servono più squadre e diversi mezzi. Sul posto arrivano anche la polizia di Stato, la municipale per regolare la viabilità e un equipaggio del 118 in via precauzionale. Le operazioni proseguono fino a quando le fiamme vengono spente e gli ambienti possono essere controllati. Il bilancio, alla fine, è pesante per il ristorante: calore e fumi hanno danneggiato i locali al punto da renderli inagibili. Anche la facciata del palazzo porta i segni del rogo, arrivato fino all’altezza dei piani superiori.

I rilievi

Resta da capire da dove sia partito. I primi rilievi fanno pensare a una causa accidentale e, almeno per ora, non emergono elementi che indirizzino verso un incendio doloso. Tra le ipotesi su cui si stanno concentrando gli accertamenti c’è un problema alla canna fumaria. Potrebbe essere stato quello a innescare il fuoco e a favorirne la propagazione, ma saranno le verifiche tecniche dei vigili del fuoco a stabilire il punto d’origine e la sequenza esatta dell’incendio.

Le fiamme hanno colpito uno dei locali conosciuti del centro sestese, affacciato sulla grande piazza Lavagnini.

Il ristorante e il messaggio

I’ Quartino è un ristorante di cucina toscana, con la carne tra le specialità, e occupa il piano terreno del palazzo investito dal rogo. Proprio la corsa del fuoco verso l’alto ha richiesto controlli anche sulla parte superiore dell’edificio, mentre a terra i pompieri lavoravano tra l’ingresso del ristorante e la strada.

Già stamani mattina, domenica 27 settembre, a poche ore dall’incendio, i gestori hanno affidato ai social un messaggio breve: «Stiamo lavorando per tornare al più presto e riaprire le nostre porte». Prima servirà capire quanto siano stati compromessi gli impianti e quali lavori saranno necessari per rendere di nuovo utilizzabile il locale.

Per ora il ristorante resta chiuso e la riapertura dipenderà dalle verifiche sui danni. Intanto proseguono gli accertamenti sulle cause. La canna fumaria è una delle piste tecniche da verificare. Fuori, sulla facciata del palazzo, sono ancora visibili le tracce nere.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Rimangono “a secco” con l’auto elettrica sull’A12: «Niente colonnine di ricarica, così la gita è diventata un incubo»

di Maria Meini