In tanti a Maresca per l’addio ad Alessandro Gigli, protagonista della montagna
Cimitero stracolmo di persone per l'ultimo saluto all'ex consigliere comunale e gestore della piscina: «È stato custode delle radici della comunità e del territorio»
MARESCA. Se è vero che coloro che sono saliti al cielo possono vederci, allora Alessandro Gigli si è potuto rendere conto di quante persone gli volevano bene e lo apprezzavano. Ieri pomeriggio, per l'ultimo saluto a “Sandro”, il cimitero di Maresca era stracolmo di persone che sono arrivate da ogni dove per rendere omaggio a un amico che ha fatto tanto per la montagna pistoiese, sia grazie al suo impegno in politica, ma anche per quello nell'associazionismo.
Un uomo sempre impegnato per il “bene comune” che con la sua genuinità, spontaneità e capacità si è fatto apprezzare in vari campi. E perché non definirlo anche uomo lungimirante: è anche merito suo l'aver visto oltre e aver dato un contributo importante per mantenere il servizio natatorio alla piscina di Maresca. Nonché la capacità di capire che la ex Unicoop Montagna Pistoiese si sarebbe dovuta fondere, se voleva rimanere come servizio sul territorio.
La commemorazione è stata affidata al vicesindaco, e amico, Giacomo Buonomini, ad Albarosa Nesti, a Vito Nigro, a Viola Cinotti e infine a Rony Bargellini e Maurizio Geri, amici e colleghi musicisti del Collettivo folcloristico montano. In un rispettosissimo silenzio ha preso la parola Giacomo Buonomini che ha detto: «La famiglia mi ha chiesto di rivolgere un saluto a Alessandro, lo faccio volentieri sia per conto del Comune, del sindaco e di tutta la comunità, anche se è un momento molto triste per tutti noi. Abbiamo conosciuto tutti Sandro e la sua straordinaria empatia ed ecletticità. Tutti noi in questi giorni abbiamo ricordato le sue caratteristiche e abbiamo letto, anche sulla stampa, dei bellissimi ricordi». Poi ha aggiunto. «È stato custode delle radici della comunità e del territorio con il “Collettivo folcloristico montano” fin dagli anni '70 e anche negli ultimi anni come illustratore alla ferriera Papini di Maresca. L’impegno di Sandro nella vita pubblica è stato contrassegnato dal servire la comunità e dare il proprio contributo, senza sentire il bisogno di dover chiedere qualcosa di personale in cambio».
Albarosa Nesti, ex presidente Unicoop Montagna Pistoiese, emozionatissima, a fatica è riuscita a pronunciare il suo intervento. Ha ricordato il tempo che insieme ad Alessandro, suo vice, hanno dedicato alla Coop fino a dare atto che Sandro ha insistito per la realizzazione della fusione con un'altra realtà cooperativa. Vito Nigro, direttore Dynamo Camp, ha ricordato quanto sia stato di grande aiuto nell’affrontare con amore i diversi momenti nell’apprendimento del nuoto dei ragazzi nella piscina, tanto da voler rammentare un toccante episodio. «Una madre – ha detto Nigro – mentre assisteva alle sue lezioni di nuoto a suo figlio, disse che sarebbe stata molto contenta se suo marito l'avesse guardata con l’amore con il quale Sandro guardava il figlio». Viola Cinotti, istruttrice di nuoto alla piscina delle Ginestre ha detto. «Il “nonno Sandro” è stato per me e gli altri istruttori, oltre un bravo tecnico, una guida sicura e capace che lascia un vuoto difficilmente colmabile». Il Collettivo folcloristico montano ha eseguito un “Maggio” e Bella Ciao, accompagnata dal coro dei presenti.
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