Pisa, tutti i momenti clou della presentazione di mister Bianco: i giocatori, gli obiettivi e il paragone con... Oronzo Canà
Ambizioso, deciso e pronto: il tecnico Bianco si presenta con le idee già chiare E ci mette anche un pizzico di umorismo: «Tratterò Tramoni come Aristoteles»
PISA. Ambizioso, deciso e pronto ad allenare una squadra che va rilanciata in grande stile soprattutto sotto l’aspetto mentale. Paolo Bianco si presenta al pubblico pisano – nella conferenza di lunedì 13 luglio – con una fame non ancora appagata nonostante la recente promozione in A con il Monza. Già, non si vuol fermare e lancia subito segnali importanti a quei giocatori usciti distrutti a livello calcistico dalla passata stagione in Serie A.
Le ambizioni
Bianco, dopo aver ringraziato la società e il patron Alexander Knaster per la fiducia, parte facendo un passo indietro. E spiega perché non ha voluto tentare la grande avventura in Serie A, lui che quella categoria l'ha frequentata a lungo da calciatore, e ha deciso di accettare la sfida che gli ha messo di fronte il Pisa, firmando un biennale, che per certi versi è quella che ha dovuto affrontare un anno fa in Brianza. Ma con un quadro decisamente diverso. «Sono ambizioso e voglio allenare in Serie A. Al Monza, però, non c’erano più le condizioni e ho accettato il progetto del Pisa senza pensarci due volte. Questo club vuole fare grandi cose, non solo per il presente ma anche per il futuro. Penso al centro sportivo».
Lavorare sulla testa
Il tecnico non vede analogie tra questo Pisa, che ieri ha allenato per la prima volta a San Piero a Grado, e la squadra che poco più di un mese fa ha riportato nella massima serie. «L’unica similitudine con il Monza dello scorso anno è nei 18 punti fatti in Serie A, per il resto sono città diverse e giocatori diverse. C’è qualcosa da ricostruire perché dopo una stagione come la precedente qualche scoria a livello mentale c’è sempre». Bianco entra nel dettaglio: «Non c’è uno schema preciso. Se mi comportassi come a Monza sbaglierei. Sto cercando di parlare con i giocatori per aiutarli non solo sul campo ma per l’aspetto mentale».
Non porsi limiti
Bianco lascia intendere fin da subito che non ama parlare di mercato e vuole concentrarsi solo chi c’è: «Io alleno i giocatori, le domande di mercato fatele pure ai direttori». L’obiettivo è quello di provare a fare il massimo. «Non mi pongo limiti. Questa squadra ha nelle corde qualsiasi cosa. Vengo da un paesino in provincia di Foggia e sono riuscito a giocare in Serie A. Sappiamo che il percorso non è facile, e dobbiamo accettarlo, ma parto sempre per arrivare al massimo. Dobbiamo far diventare le cose negative delle opportunità». Per raggiungere traguardi importati Bianco fa un richiamo all’unità: «Nessuna squadra può ottenere risultati importanti senza l’apporto dei tifosi, della stampa e di tutto l’ambiente. Tutti insieme dobbiamo intraprendere questa squadra per arrivare il più lontano possibile».
I singoli
Il nuovo allenatore del Pisa parla poi di due giocatori che ha già allenato a Frosinone. «Vural è un giocatore che dà del tu alla palla ed è di prospettiva. Può fare bene quest’anno e anche in futuro. Può giocare ovunque a metà campo. Ha tanta qualità che può fare il mediano e la mezzala. Anche Lusuardi con me ha fatto bene, può giocare sia a tre che a quattro». Si riparte anche dal gruppo storico. «Avere uomini come Caracciolo, Calabresi, Canestrelli, Moreo e altri è fondamentale». E Tramoni? «Matteo dormirà con me in camera in ritiro come Aristoteles con Oronzo Canà (nel film “L’allenatore nel pallone”, nda). Scherzi a parte siamo pronti a dargli fiducia e a metterlo nelle condizioni di fare bene. È un giocatore forte che sognavo da tempo di allenare».
Che Pisa vedremo
Bianco nell’ultima stagione ha cambiato vari moduli e ha giocato la parte finale del campionato e i playoff con il 3-4-2-1. L’allenatore però è duttile e ribadisce che sa adattarsi alla rosa che avrà. «È difficile avere lo stesso modulo in tutte le squadre. L’allenatore deve essere bravo a mettere in campo la squadra che gli viene messa a disposizione. Serve una chiara identità e idee precise. Mi piacere vedere una squadra che impone sempre il proprio gioco, la propria identità in tutte le partite. Sto valutando, assieme allo staff, le caratteristiche dei giocatori. Per capire cosa è meglio per loro».
Il primo colpo
In attesa di ufficializzare Giuseppe Leone il primo colpo del mercato nerazzurro è stato l'ala destra del Mantova Tommaso Marras. «Lo abbiamo voluto tutti – ha detto Bianco – ha giocato un solo anno in B ma ha fatto alla grande a Mantova. È giovane e ha le carte in regola per inserirsi al meglio in questa squadra». Infine si torna sugli obiettivi. «Non metto le asticelle e non pongo obiettivi o limiti. Punto al massimo».
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