Pisa, cosa manca per decidere il nome del nuovo timoniere e i nomi più "caldi"
Si accorciano i tempi della scelta: possibile svolta entro questa settimana. E nel borsino del toto-allenatore Pecchia sembra essere ancora il preferito
PISA. Si entra sempre di più nella fase decisiva per la scelta del nuovo allenatore del Pisa. L'obiettivo è quello di accelerare i tempi. Da domani e per i prossimi giorni il club si confronterà per arrivare alla scelta definitiva. Un metodo che appare leggermente diverso rispetto a quello delle passate stagioni ma che si concluderà solo quando arriverà il via libera definitivo da parte del patron Alexander Knaster. Una volta arrivata l'ufficialità dell'esonero di Oscar Hiljemark, che a oggi appare ancora scontato, il nome del sostituto arriverà a stretto giro di posta.
Una settimana
La volontà è quella di chiudere sull'allenatore nella prima metà di giugno. Possibilmente intorno al 9-10 di questo mese. Sarebbe un segnale importante per iniziare a costruire la squadra e a lavorare sulle situazioni più spinose. Su tutte lo sfoltimento della rosa. Con ben 22 giocatori ritorno dai prestiti in giro per l'Italia. La scelta del nuovo allenatore potrebbe poi accelerare i tempi per mettere a punto le date del ritiro estivo a Morgex, seconda metà di luglio, e delle amichevoli precampionato. La campagna abbonamenti invece dovrebbe partire intorno a metà luglio. Più o meno quando usciranno i calendari della prossima Serie B. Alla quale manca solo il nome della 20esima squadra: una tra Union Brescia e Ascoli che stasera, alle 21,15, giocano la finale di andata dei playoff di Serie C. Il ritorno domenica 7 giugno nelle Marche.
Il borsino
Da quanto trapela il primo nome per la panchina del Pisa resta quello di Fabio Pecchia. Ovviamente non va dato niente per scontato ma il nome del tecnico che ha portato in A Hellas Verona, Cremonese e Parma resta quello forte. C'è anche la concorrenza del Modena. Pecchia non allena da oltre un anno ma ha un contratto fino al 2027 con il Parma. Per il momento appare più difficile percorrere la strada di un outsider o di uno straniero. Almeno per il momento il club sembra orientato su chi conosce bene la categoria. Infatti un altro papabile è Marco Baroni, attualmente è fermo dopo l'esperienza al Torino. Club per il quale è sotto contratto fino al 2027. Senza dimenticare Paolo Bianco che però ha un contratto fino al 2028 con il Monza. Prolungato in automatico dopo la promozione in A con i brianzoli.
Cuadrado piace
Ovviamente la scelta dell'allenatore è legata anche a tutti gli incastri di mercato. La stampa Sudamericana parla di un interesse per Juan Cuadrado da parte di tre club colombiani. Oltre all'Independiente Medellin, che si era già fatto avanti nel mercato invernale, sembrano interessate al 38enne esterno destro del Pisa anche Junior di Barranquilla e America di Calì. Dopo 19 presenze, appena 506 minuti in campo, e un gol , quello su rigore nel 2-2 in casa del Milan, Cuadrado potrebbe chiudere così la sua esperienza in nerazzurro. Cuadrado era sotto contratto fino al termine della stagione ma con opzione in caso di salvezza. Con la retrocessione del Pisa si svincolerà il 30 giugno. Inoltre Cuadrado era stato pre-convocato nel listone della Colombia per i mondiali ma non è entrato nella lista finale dei 26 calciatori che affronteranno la rassegna iridata.
Sempre a proposito di sudamericani il brasiliano Mateus Lusuardi tornerà a Pisa dopo essere stato in prestito alla Reggiana, retrocessa in C, dopo il giugno. Secondo quanto riporta Sesta Porta il difensore nerazzurro si è operato di ernia inquinale, dopo una stagione costellata da tanti infortuni, ma i tempi di recupero permetteranno a Lusuardi di essere pronto per il ritiro di Morgex.
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