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Lucca

Minori a rischio

Lucca, figlia tolta alla mamma dal Tribunale: «Non è al sicuro» – L'allarme dei servizi sociali e la decisione

di Pietro Barghigiani

	La decisione del Tribunale 
La decisione del Tribunale 

La decisione dopo la segnalazione sui pericoli in famiglia: la piccola starà con la nonna materna

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LUCCA. Tolta alla mamma la figlia in età di scuola media e affidata alla nonna materna. Un provvedimento adottato per il suo bene, dopo una serie di segnalazioni dei servizi sociali e anche all’esito dei racconti delle protagoniste di una storia di estrema conflittualità tra familiari. E per proteggere la bambina il Tribunale per i Minorenni ha deciso di sottrarla alla madre e farla vivere, con tanto di residenza da dover cambiare rispetto all’indirizzo attuale, con la nonna che si è detta pronta a prendersi cura della nipotina. In parallelo è stato nominato anche un curatore speciale.

La storia

La vicenda unisce Piana di Lucca e Valdinievole, luoghi di residenza di nonna, mamma e nipote. I servizi sociali hanno sollecitato con più relazioni un intervento del Tribunale che per descrivere il caso usa termini come “situazione di grave e attuale pregiudizio” per la piccola. Di qui la decisione di intervenire con un’ordinanza attraverso la quale la bambina andrà a vivere con la nonna verso la quale mostra un affetto e una serenità scomparsi da tempo nella casa della Piana in cui vive con la mamma e il nuovo compagno. Uno degli episodi segnalati dai servizi sociali e confermato dalla bimba aveva visto la coppia litigare furiosamente proprio davanti alla minore. Un contesto domestico ritenuto a rischio per la bambina, tolta senza un motivo apparente anche dalla scuola con il rischio di non finire l’anno. Una quotidianità inquinata da relazioni «conflittuali e disfunzionali all’interno del nucleo familiare». Non solo in quella casa. La mamma dell’alunna è in contrasto perenne con sua madre e di queste tensioni spesso fa le spese anche la figlia che, sentita di recente dal giudice minorile, ha ribadito le difficoltà vissute e il desiderio di stare con la nonna.

La decisione

Il Tribunale per anticipare eventuali degenerazioni potenzialmente riscontrabili in una famiglia che ha dimostrato di aver parecchie lacune socio-educative ha disposto il trasferimento della minore a casa della nonna. La bimba potrà vedere la mamma, ma non viverci insieme o dormire sotto lo stesso tetto. Tutte le persone coinvolte saranno monitorate, per motivi diversi, dai servizi sociali. La nonna nell’ottica di un supporto per la nuova responsabilità di seguire la nipotina, per gli altri servirà una valutazione delle competenze genitoriali della madre e del compagno.

 

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