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Pisa, classi traslocate al Gambacorti: famiglie in rivolta – Cosa sta succedendo e il piano della Provincia

di Luca Cinotti

	Una veduta aerea del complesso Marchesi
Una veduta aerea del complesso Marchesi

Agrario e geometri devono lasciare il complesso Marchesi

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PISA. È la rivolta dei geometri e dei periti agrari. O, per dirla meglio, delle famiglie dei futuri geometri e futuri periti agrari: gli studenti che in teoria avrebbero dovuto frequentare dal prossimo settembre le aule del complesso Marchesi e che invece si troveranno in quelle della sede distaccata di via Possenti. Una decisione, presa dalla Provincia e dalla dirigenza scolastica, che ha scatenato le lamentele delle famiglie che denunciano, da un lato, la mancanza di comunicazioni e dall’altro il timore di avere a disposizione per i propri figli una scuola con strutture e laboratori non adeguati.

L’origine della vicenda

La vicenda inizia alla fine delle preiscrizioni (febbraio scorso) quando le suole fanno il conto del presunto numero di frequentanti per l’anno successivo. È in quell’occasione che emerge come il liceo Buonarroti ha avuto un aumento di numeri tale da richiedere tre classi in più. Tre classi che vogliono dire anche tre aule. Ed è così che, con un’interlocuzione tra la Provincia e l’Istituto Santoni, che viene deciso di spostare quattro classi alla succursale di via Possenti: la prima e la seconda geometri e la prima e la seconda agraria.

Le lamentele dei genitori

I genitori – in particolare quelli delle prime – lamentano il fatto che nessun cenno a questa possibilità era stato fatto durante gli open day, né c’erano state comunicazioni successive. In realtà a metà giugno, quando la notizia comincia a circolare nella scuola, la rappresentante di classe della seconda geometri chiede informazioni tramite posta elettronica certificata, ma senza ottenere risposta.

La comunicazione ufficiale

È solo il 13 luglio – sostengono i genitori – cioè a valle del perfezionamento dell’iscrizione, che le famiglie vengono convocate dalla dirigente nell’aula magna del Santoni per comunicare ufficialmente la decisione dello spostamento.

La visita alla sede distaccata

Tre giorni dopo viene organizzata una visita nella sezione distaccata, che però lascia perplesse le famiglie: vengono infatti fatte notare le carenze di computer nell’aula di informatica, la mancanza di tavoli da disegno, oltre a molti dubbi anche sui laboratori scientifici e sugli spazi per l’attività fisica.

La posizione della Provincia

La Provincia di Pisa, interpellata, spiega di essere al lavoro per la definizione degli spazi scolastici delle scuole superiori di Pisa per l'avvio del prossimo anno scolastico. «Tra tutte le questioni che sta seguendo l'ufficio provinciale di edilizia scolastica, una prioritaria è senza dubbio quella che riguarda l'istituto Santoni – spiega il presidente Massimiliano Angori –. Nello specifico l'argomento riguarda il trasferimento di classi dell’Istituto Santoni presso l’edificio Gambacorti di via Possenti, una alternativa ampiamente discussa ed elaborata nei mesi, a partire dal tavolo dell’edilizia scolastica dell'ultimo 14 aprile, e con vari incontri e interlocuzioni formali attraverso missive nei mesi di maggio e giugno. La Provincia infatti nei mesi scorsi ha intavolato una interlocuzione con i dirigenti degli Istituti Santoni e Buonarroti e con il coinvolgimento dell’Ufficio scolastico provinciale presente anche nella ultima riunione del 24 giugno scorso, per verificare la possibilità che il Santoni liberasse delle aule presso il complesso Marchesi (da assegnare al liceo Buonarroti) attraverso l’ottimizzazione dell’utilizzo del plesso di via Gambacorti, già assegnato allo stesso Istituto Santoni.

Le motivazioni dell’intervento

«La necessità di destinare ulteriori aule al Liceo "Buonarroti – continua Angori – nasce da un incremento delle iscrizioni verificatosi successivamente alla chiusura delle preiscrizioni, non prevedibile nei termini in cui si è manifestato. La Provincia, in qualità di ente proprietario e responsabile della programmazione dell'edilizia scolastica su tutto il territorio, ha il dovere di garantire a tutti gli studenti un posto adeguato, ricorrendo alla razionalizzazione degli spazi disponibili nel complesso “Concetto Marchesi”».

Il processo decisionale

Insomma, Angori conferma la sostanza di quanto ricostruito dai genitori sostenendo però che «la decisione assunta non è il risultato di scelte unilaterali, ma l’esito di un articolato processo di confronto e mediazione». Angori spiega che la Provincia sta definendo investimenti per «potenziare l’offerta formativa e gli strumenti per la didattica» al Gambacorti». Per questo entro luglio sarà effettuato un sopralluogo per verificare dotazioni, cablaggio, capienza e conformità di ogni spazio rispetto alle attività didattiche previste dai programmi delle materie indicate. Dopo questo sarà stilato un cronoprogramma per gli adeguamenti necessari «da completare, per quanto tecnicamente possibile, entro l'avvio delle lezioni, con aggiornamenti periodici alle famiglie sullo stato di avanzamento. Ricordo che è possibile, per la scuola stessa – dice Angori – valutare, in via prioritaria la rotazione ottimizzata degli spazi già disponibili nel complesso di Largo Concetto Marchesi tra i diversi istituti che vi insistono».

La questione dei trasporti

C’è poi la questione dei trasporti. Per questo è stato intrapreso un confronto con Autolinee Toscane per una verifica puntuale delle corse disponibili nella fascia oraria scolastica verso via Possenti, con l'obiettivo di segnalare eventuali integrazioni necessarie. Da un confronto con il Comune di Pisa, si conferma poi che all’interno del Piano operativo approvato la destinazione urbanistica del fabbricato di Via Possenti rimane a indirizzo scolastico.

Gli investimenti previsti

«Ricordiamo inoltre gli investimenti previsti per l’Istituto – conclude Angori – la realizzazione di una nuova aula docenti, e la riconversione di quella docenti in aula scolastica (costo di circa 10mila euro), la bonifica bellica (attualmente in corso e che terminerà entro il mese di settembre) per l’area verde del Gambacorti in vista della progettazione condivisa con l’Iss Santoni di un “orto didattico” (dotato di pozzo autonomo per irrigazione) a uso dell’indirizzo Agrario, con un impegno da parte della Provincia di circa 50mila euro. Quindi un investimento totale di circa 60mila euro a valere sulle casse provinciali», conclude Angori.

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