Pisa, adolescenti rubano nel ristorante: «Se vi scusate ritiriamo la querela» – L’appello dei titolari che offrono una seconda possibilità
L’irruzione è avvenuta al ristorante New Trinchetto di Marina di Pisa gestito dai 23enni Sara Pisani e Pietro Pennisi: «Le telecamere vi hanno ripresi ma siamo pronti a perdonarvi»
PISA. Dopo un furto come quello che hanno subito, avrebbero potuto andare dritto per dritto, senza porsi nessun tipo di riflessione “educativa”. Invece no. Perché guardando i filmati registrati dalle telecamere del loro ristorante, più che ladri e vandali hanno visto dei ragazzi, minorenni o appena maggiorenni, in preda all’incoscienza. E hanno voluto dare loro una chance di redenzione e responsabilità, scegliendo tra i tanti modi che ci sono di lavorare al pubblico e all’interno di una comunità, quello più costruttivo e “pedagogico”.
È l’approccio scelto da Sara Pisani e Pietro Pennisi, giovani (23 anni) titolari del ristorante New Trinchetto di Marina di Pisa, sul Lungarno D’Annunzio, dove intorno alle 5,30 della notte tra sabato e domenica due adolescenti hanno fatto irruzione, portando via qualche centinaia di euro di fondo cassa e delle bottiglie di alcolici dopo aver messo a soqquadro il ristorante. Scene riprese nitidamente dalle telecamere: azioni inequivocabili e volti facilmente individuabili, a innescare il disappunto di chi ha subito il torto, anche se per fortuna i danni non sono stati ingenti. Prima di denunciare l’accaduto, tuttavia, i proprietari di New Trinchetto hanno voluto dare ai diretti interessati una seconda occasione.
L'appello dei titolari
«A chi è entrato vogliamo dire solo una cosa: le nostre telecamere hanno registrato tutto. Abbiamo i vostri volti e i file audio. Siete perfettamente riconoscibili. I video sono pronti per essere consegnati alle forze dell'ordine per la regolare denuncia penale – la premessa dei giovani ristoratori nel post pubblicato sui social – Tuttavia, guardando quelle immagini, prevale l'amarezza per la totale incoscienza del gesto. Sappiamo che a quell'età si possono commettere errori gravi, ma sappiamo anche che diventare adulti significa assumersi le responsabilità delle proprie azioni. Nonostante il danno subito, vorremmo che questa brutta storia si trasformasse in una lezione di vita, e non nell'inizio di un percorso giudiziario che vi segnerà il futuro. Per questo vi diamo una possibilità: avvisate i vostri genitori prima e venite qui, metteteci la faccia come avete fatto davanti alle telecamere, chiedete semplicemente scusa. Se avrete il coraggio e la maturità di fare questo passo, noi siamo disposti a riconsiderare le vie legali. La scelta di fronte a cui vi trovate oggi determinerà che tipo di adulti sarete domani». La querela è stata sporta ieri, ma Sara e Pietro sono pronti a ritirarla nel caso in cui – come sperano – i due adolescenti si dovessero fare vivi.
Il furto
Nel ristorante ci sono entrati da dietro: non riuscendo a forzare la porta principale, sono passati dal lato dell’Arno. Hanno tagliato la zanzariera con un coltello o qualcosa di appuntito, dato una spinta alla porta e sono entrati, per poi non limitarsi a prendere soldi e bottiglie, ma anche “videochiamare” un amico per vantarsi e scattarsi dei selfie. I soliti due, la stessa notte, sarebbero saliti anche a bordo di una barca ormeggiata lì nei paraggi. Ma per loro c’è sempre un’opportunità, quella di rendersi conto di ciò che hanno fatto e di chiedere scusa. Sara e Pietro li aspettano. «Siamo giovani anche noi, siamo stati adolescenti pochi anni fa e crediamo sempre nel buon senso e nel perdono» spiegano. Ora la “palla” passa a chi l’errore lo ha commesso e alle rispettive famiglie.
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