Da Pisa alla Nasa: la storia di Elisabetta, la ricercatrice “spaziale” – «Lavoravo alla Piaggio, poi ho realizzato il mio sogno»
Elisabetta Bettini, 29 anni, dallo scorso novembre ricercatrice al Jet Propulsion Laboratory (Jpl) della Nasa
PISA. Da Calci alla Nasa, passando per il liceo Ulisse Dini, una laurea in ingegneria meccanica all’Università di Pisa, due anni e mezzo di lavoro alla Piaggio di Pontedera e un master di secondo livello per professionisti del settore spaziale all’Università di Bologna. È il viaggio "verso l’infinito e oltre" di Elisabetta Bettini, 29 anni, dallo scorso novembre ricercatrice al Jet Propulsion Laboratory (Jpl) della Nasa - agenzia spaziale governativa degli Stati Uniti d’America - a Pasadena, in California.
Di cosa si occupa
Elisabetta lavora nel settore della dinamica strutturale, occupandosi di modellazione matematica per i telescopi spaziali del futuro. Iris, il progetto in cui è coinvolta, ha come obiettivo l’elaborazione e il collaudo di strumenti innovativi destinati alla ricerca di forme di vita sugli esopianeti. Tecnologie che contribuiranno allo sviluppo del super telescopio Hwo - Habitable Worlds Observatory, in cantiere per il 2040. «Con queste tecnologie verranno fotografati e analizzati i pianeti potenzialmente abitabili che si trovano fuori dal sistema solare, per capire se in qualche modo possono ospitare forme di vita» spiega Elisabetta.
Un percorso al top
Un percorso, il suo, che lascia a bocca aperta. «Ho sempre avuto la passione per lo spazio - racconta - ma dopo la laurea ho iniziato a lavorare nel settore automotive, alla Piaggio, dove sono stata per due anni e mezzo. È stata un’esperienza molto formativa, sia dal punto di vista tecnico che umano. Mi occupavo delle diagnosi delle centraline dei veicoli. Mi trovavo molto bene, poi però ho percepito il desiderio di riprendere l’argomento spaziale, così nel 2025 ho intrapreso questo master di secondo livello in quest’ambito all’Università di Bologna (Spices il nome del master, ndr). Per cercare di realizzare un sogno, ho inviato il mio curriculum alla Nasa e sono stata ricontattata per partecipare a queste attività di ricerca».
Il sogno che diventa realtà
Un sogno che adesso è realtà quotidiana. «Per arrivare servono vari fattori, la cosa indispensabile per qualsiasi obiettivo è partire da una preparazione solida - premette la ricercatrice - per questo ho iniziato con ingegneria meccanica, poi ho sentito di dover approfondire le mie conoscenze spaziali. Durante l’università ho collaborato col laboratorio di robotica della Scuola Sant’Anna e partecipato a un programma di scambio internazionale che mi ha portato per alcuni mesi all’Università dell’Illinois. Questa dimensione internazionale viene molto apprezzata, così come il fatto di avere una mente aperta, essere collaborativi e saper lavorare all’interno di un gruppo di lavoro. E poi, serve anche un po’ di intraprendenza».
La soddisfazione del liceo
Stare lontani dai propri affetti non è mai facile, ma i familiari di Elisabetta sono felicissimi e orgogliosi di lei. E anche il liceo Dini di Pisa, da cui ha spiccato il volo.«C’è un pezzetto del nostro liceo tra le stelle, o meglio, nei laboratori dove il futuro dell’esplorazione spaziale prende forma - le parole di encomio dell’istituto - La storia di Elisabetta ci ricorda che la formazione liceale è il punto di partenza per una crescita a 360 gradi. Oltre alle sue competenze tecniche e scientifiche, ha coltivato nel tempo passioni per l’arte digitale, il canto e la composizione musicale, oltre a un forte impegno nel volontariato. Nonostante la distanza e il prestigioso incarico in California, il legame con le radici pisane e con il liceo Dini resta forte. Un pensiero speciale va alle insegnanti che l’hanno accompagnata durante gli anni del liceo, che Elisabetta ricorda con stima nel suo percorso. A Elisabetta vanno i complimenti di tutta la comunità del nostro liceo. La sua carriera è la dimostrazione che, con dedizione, curiosità e una solida base formativa, nessun traguardo è troppo lontano. Nemmeno lo spazio».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
.png?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=6a34956)