Pisa, salvarono madre e figlia che stavano annegando: chi sono i tre “angeli del Gombo” premiati in Comune – Video
Da sx Nico De Luca Picione, Simone Candian e Lorenzo Pizzone
Il 16 luglio 2025, nella zona del Gombo, un vortice d’acqua dovuto alla forte corrente trascinò al largo quattro persone, una delle quali purtroppo deceduta, Serenella Bernini
PISA. Simone Candian, 21 anni, Lorenzo Pizzone, 20, e Nico De Luca Picione, 19. Sono i nomi degli “angeli del Gombo”, i tre giovani pisani che la mattina del 16 luglio dell’anno scorso salvarono la vita a una mamma e alla figlia adolescente che rischiavano di annegare in mare mentre facevano il bagno appunto nella zona del Gombo, nel Parco di San Rossore.
Il riconoscimento
Angeli che nella mattinata di mercoledì 20 maggio il Comune di Pisa ha premiato con una targa di riconoscimento nella Sala delle Baleari. Quel giorno un vortice d’acqua dovuto alla forte corrente trascinò al largo quattro persone, una delle quali purtroppo deceduta, Serenella Bernini di 68 anni, mentre il marito Marco Del Greco venne salvato da un pescatore. La nipote della coppia Veronica e sua figlia di 13 anni furono invece messe in salvo dai tre ragazzi, assistenti spiaggia alla “Buca del mare”.
Il salvataggio
In servizio c’era solo Simone, ma Nico e Lorenzo erano comunque lì con lui per passare una giornata al mare e fare compagnia all’amico di turno. Non appena hanno sentito le grida d’aiuto non ci hanno pensato due volte: nonostante il pericolo si sono gettati in acqua, riuscendo a raggiungere mamma e figlia per poi riportarle a riva con l’aiuto di una ciambella. L’amministrazione comunale, rappresentata dal sindaco Michele Conti e dall’assessora alle politiche giovanili Frida Scarpa, ha espresso il proprio ringraziamento ai tre ragazzi per il gesto compiuto e per il senso civico dimostrato nell’intervento di soccorso. Presenti alla cerimonia anche i compagni di scuola di Nico, dell’istituto Buontalenti Cappellini Orlando di Livorno, e di Lorenzo, dell’istituto Matteotti di Pisa (di cui era presente anche il dirigente Salvatore Caruso), oltre alle famiglie dei tre ragazzi, e a Sandra Capuzzi, commissario straordinario della Misericordia di Pisa quel giorno intervenuta nel soccorso.
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