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Pisa, inaugurazione simbolica del centro sportivo: tempistiche, costi e tutti i dettagli sulla casa nerazzurra

di Andrea Chiavacci

	Il sindaco Conti e il presidente Corrado posano la prima pianta
Il sindaco Conti e il presidente Corrado posano la prima pianta

A Gagno tutta la soddisfazione del presidente Corrado: «Non sarà solo un luogo per la squadra, ma un patrimonio della città»

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PISA. Quella di ieri, giovedì 3 aprile, è stata una giornata molto importante per il Pisa e per la città. In mattinata si è tenuta la cerimonia della posa della prima pianta nei cantieri dove sorgerà il centro sportivo del Pisa sporting club nel quartiere di Gagno. A due passi da Piazza dei Miracoli. Una cerimonia simbolica visto che i lavori sono iniziati lo scorso autunno e la consegna della struttura è prevista per gennaio-febbraio del 2027.

Il centro sportivo è un tema che da sempre appassiona i tifosi ma anche i cittadini. È uno dei grandi obiettivi della società che guida il Pisa dal 2016. I Corrado, prima con Enzo Ricci e poi con Alexander Knaster, hanno messo al centro dei loro progetti la realizzazione di questo centro. I passaggi burocratici non sono stati semplici ma la posa della prima pianta è un segnale importante. Lo striscione del traguardo inizia ad essere più vicino.

Le parole del sindaco

Sul palco il sindaco di Pisa Michele Conti ha ringraziato la società nerazzurra e ha elogiato i tecnici comunali per il lavoro svolto. «Provo una certa emozione a essere qui – ha detto il primo cittadino –. Questo centro sarà un’eccellenza per la nostra città e per il mondo del calcio. Il Pisa ha creduto con determinazione a un progetto così importante e interamente finanziato da risorse private, che contribuirà però al bene della città. Credere a progetti come questi significa guardare oltre l’immediato».

La soddisfazione del club 

Il presidente Giuseppe Corrado ringrazia il sindaco e l’amministrazione comunale, compreso l’ex vice sindaco Raffaele Latrofa, per aver creduto nella progettualità e sottolinea l’importanza di una struttura di questo tipo. «Oggi il calcio è un’attività industriale che non può non prescindere dalla fabbrica, ovvero il posto fisico dove si allenano tutte le squadre di un club – spiega il presidente nerazzurro –. Questo è un vero parco naturale dedicato allo sport, ai giovani. Non tutti diventeranno calciatori ma qui potranno diventare dei veri sportivi e crescere con dei valori ben precisi. Sarà un patrimonio della città, indipendentemente dalla squadra».

«È un progetto nato concettualmente qualche anno fa – aggiunge Corrado –. Devo ringraziare l’avvocato Federico Tumbiolo che è stato l’artefice e il tramite per trovare i contatti per poter poi acquisire questi terreni. La burocrazia è molto lunga in Italia e ci sono anche altri ostacoli. A me fa molto dispiacere apprendere che chi si occupa di ecologia riesca a trovare difetti e contestazioni dove noi creiamo un’oasi di verde. E che nessuno si sia mai occupato prima di risanare un ambiente che non era poi così bello in questo scenario. Era un posto desolante dove vivevano topi e cani randagi. Chi passa da qui adesso può vedere del bello. Questo centro lascerà nella città un segno importante e diventerà un punto di riferimento anche per altre città italiane o estere».

Corrado prosegue con una battuta con riferimento al passaggio precedente su chi ha criticato il progetto: «Se ci fosse un campionato mondiale della contestazione l’Italia si sarebbe qualificata e con buona probabilità di successo». Ma la soddisfazione emerge su tutto: «Siamo molto orgogliosi di avere avviato un percorso che ci permette di recuperare terreno rispetto ai nostri competitor. – Quando siamo arrivati avevamo un brand e una città appassionata di calcio ma non c’erano le strutture, non c’erano giocatori di proprietà, non c’era un settore giovanile. Adesso guardiamo dall’alto quei club che erano con noi in serie B nel 2016-2017. Anche piazze importanti e con un bacino d’utenza molto più grande di Pisa».

Corrado poi, prima del brindisi benaugurante, effettua la posa della prima pianta assieme al sindaco e a un bambino e a una bambina che fanno parte del settore giovanile nerazzurro. La pianta scelta è un Ulivo. E non è un caso visto che la pianta sia un simbolo di longevità ma soprattutto di pace.

Il lavoro della Ing Ferrari

Quella della posa della prima pianta è stata anche l’occasione per il Pisa di invitare tutti suoi partner commerciali in quella che sarà la casa nerazzurra. Dalla prima squadra al settore giovanile e a quello femminile. Un ruolo importante nel centro sportivo è quello del General contractor IngFerrari che cura tutta la fase dei lavori. Al cantiere di Gagno era presente l’ingegnere Amerigo Tognarelli che è il general manager di IngFerrari Spa e spiega il percorso fatto finora in partnership con il Pisa. Con Daniele Freggia, direttore organizzativo e operativo, che sta seguendo passo dopo passo la situazione. «È un percorso di affiancamento che è stato avviato fin dalle prime fasi di progettazione - spiega Tognarelli. - Lo scorso ottobre abbiamo sottoscritto il contratto e da dicembre abbiamo avviato i lavori di cantierizzazione dopo la consegna delle relative aree. Dal mese di gennaio 2026 abbiamo avviato le attività di esecuzioni dei pali di fondazioni che stiamo terminando in questi giorni. Sono le opere profonde che servono per distribuire i carichi dall’edificio fino al terreno. Abbiamo già avviato l’attività di fondazione di calcestruzzo nel terreno e intorno alla metà del mese di aprile andremo a realizzare le prime elevazioni degli edifici in carpenteria metallica. L’intervento si divide in due fasi: la uni 1 e la uni 3 già oggetto di costruzione, dove sorgeranno gli edifici e sei campi da calcio, la seconda fase, uni 2, riguarderà la costruzione di un campo da calcio, definito la mini Arena, di 1.500 posti. Il termine dei lavori è previsto per gennaio 2027. È un tempo molto sfidante ma la nostra organizzazione è in grado di farcela anche nel rispetto dei costi, della sicurezza, la qualità e l’ambiente».

Tempistiche e costi

Tognarelli parla anche della tempistica e dei costi. «La realizzazione dei primi campi sarà avviata già da questa estate, siamo in fase di affidamento a una ditta specializzata. È un’area molto vasta e saranno importanti tutte le attività propedeutiche e di sistemazione del terreno e di drenaggio. Saranno completati con l’inizio del 2027. La prima fase ha costi intorno ai 30 milioni, la seconda, in continuità alla prima fase, costerà 10 milioni per un totale complessivo dell’opera pari a 40 milioni di euro. Per quanto riguarda la i costi di costruzione». A questi andranno aggiunti i costi d’investimento da parte del club nerazzurro. Il presidente Giuseppe Corrado ha ribadito l’importanza di IngFerrari e ha precisato la situazione legata al nome del centro sportivo: «Ing Ferrari darà il nome al centro durante tutta la fase dei lavori. Credo che nella fase successiva abbiamo già un pretendente che è quello che ha sponsorizzato lo stadio (la Cetilar Nda) e che potrebbe dare il nome anche a questa struttura».

Il centro sportivo, oltre ai già citati campi da gioco, avrà tre aree tecniche distinte con spogliatoi suddivisi in prima squadra, Academy maschile, Academy femminile, avrà inoltre una sede operativa moderna e funzionale, una foresteria, un nuovo Pisa Store, un’area ristoro, area destinata a palestre, e spazi dedicati all’Academy. un’area destinata alla Riabilitazione (con piscina Area destinata alla Fisioterapia e Crioterapia) e un Media Center. Il progetto si svilupperà su un’Area di 121.900 metri quadrati.


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