Pisa, addio Aldo Paradossi: il calcio, la tv, la scuola e la sua “Civetta” – Così è diventato il simbolo della pisanità
Dalla televisione locale alle aule scolastiche, dalla voce dell’Arena Garibaldi alle tradizioni del Gioco del Ponte: una vita intera dedicata alla città che amava e che oggi lo saluta con gratitudine
PISA. Addio, Aldo Paradossi. È scomparsa sabato 28 marzo una delle figure più conosciute della cronaca locale pisana, della cultura e delle tradizioni locali. Aveva 87 anni. Giornalista pubblicista iscritto all’albo dal 1983, Paradossi ha legato indissolubilmente il suo nome e la sua carriera all’emittente televisiva 50 Canale, diventando per decenni un punto di riferimento per l’informazione cittadina, apprezzato da tutti per il suo stile garbato, la sua professionalità e la sua umanità.
La popolarità televisiva e “La Civetta”
Sullo schermo la sua popolarità era legata anche alla conduzione della rubrica “La Civetta”, un programma di denuncia e approfondimento con cui, attraverso servizi sul campo, metteva in luce i problemi della città, ponendosi sempre dalla parte dei cittadini e cercando di dare un aiuto per risolvere le criticità segnalate.
La voce dell’Arena Garibaldi
Per tanti anni Paradossi è stato lo speaker delle domeniche all’Arena Garibaldi, raccontando le gesta del Pisa Sporting Club anche durante gli anni d’oro sotto la presidenza di Romeo Anconetani. Il tono della sua voce era diventato un marchio di fabbrica.
L’impegno nell’insegnamento
Accanto al giornalismo, la professione di Paradossi era l’insegnamento, stimato professore all’Itis Da Vinci e in diverse scuole secondarie pisane come insegnante di educazione tecnica.
La collaborazione con l’autoscuola
Aveva inoltre collaborato a lungo con una nota autoscuola cittadina nella preparazione dei giovani agli esami di guida.
La passione per le tradizioni pisane
Ma la sua pisanità andava oltre: grande appassionato di tradizioni storiche, ha seguito per anni con competenza e trasporto il Gioco del Ponte, accompagnandone le fasi salienti con il suo timbro di voce inconfondibile che sapeva trasmettere le emozioni della sfida tra Tramontana e Mezzogiorno.
I ricordi delle istituzioni
Tanti i ricordi. «Pisa perde una delle sue voci più autentiche», dice il sindaco Michele Conti. «Aldo Paradossi – prosegue – ha raccontato per anni la nostra città con la telecamera di 50 Canale, andando strada per strada per dar voce ai nostri concittadini con la sua “Civetta”. Ma anche da Palazzo Gambacorti, divulgando la nostra storia con competenza e passione, in occasione del Gioco del Ponte e delle altre ricorrenze del Giugno Pisano. Il suo lavoro e il suo amore per Pisa hanno contribuito a tenere vive le nostre radici e a rafforzare il senso di appartenenza alla comunità cittadina».
Il ricordo della Provincia
Il presidente della Provincia e sindaco di Vecchiano, Massimiliano Angori, lo definisce «conoscitore attento e sempre curioso delle dinamiche del nostro territorio. Il suo stile garbato ed elegante, contraddistinto da un’ironia pungente ma mai sopra le righe, rendevano le sue trasmissioni una finestra vivace sul nostro panorama locale, capace anche di cogliere in pieno i messaggi utili da dare, da parte nostra come amministratori, agli ascoltatori e dunque ai nostri cittadini».
Le parole della senatrice Zambito
Alla senatrice Ylenia Zambito «la scomparsa di Aldo Paradossi riporta alla mente i primi anni delle televisioni pisane e il suo modo di raccontare la cronaca locale sempre dalla parte dei cittadini, ai quali porgeva il microfono per farli esprimere in piena libertà. Lui, colonna portante dell’informazione televisiva locale, aveva uno stile tutto particolare, brusco e simpatico al contempo. Quante interviste e quante risate. Ma era anche molto puntuale nell’affrontare i temi, rigoroso, ed era molto vicino alle questioni dei quartieri essendo stato per anni il conduttore della trasmissione “La Civetta”».
Il cordoglio del Pisa Sporting Club
Anche il Pisa Sporting Club «si unisce al profondo cordoglio della famiglia, della città e di tutti i tifosi per la scomparsa di Aldo Paradossi, giornalista e cultore della pisanità, per moltissimi anni inconfondibile “voce” dell’Arena Garibaldi. Il presidente Giuseppe Corrado a nome della società tutta esprime le più sentite condoglianze alla famiglia e agli amici di Aldo».
Il saluto della Parte di Mezzogiorno
La Parte di Mezzogiorno scrive: «Il Gioco del Ponte perde una delle sue icone più grandi: Aldo Paradossi. La sua presenza, il suo tono inconfondibile, hanno segnato generazioni di spettatori e partecipanti, donando solennità e significato a momenti che rappresentano l’identità della nostra città».
Il ricordo del sindaco Cecchelli
C’è anche il sindaco di San Giuliano, Matteo Cecchelli, tra i tantissimi allievi di Paradossi. «È stato mio docente di educazione tecnica alle scuole medie Carducci, a Pisa, nei primi anni Novanta – dice Cecchelli – e ne conservo un bellissimo ricordo, sempre allegro, fingeva di essere un po’ burbero, ma in realtà era legatissimo ai suoi studenti. Ci siamo ritrovati anni dopo, io nella mia veste di assessore comunale e lui di cronista sempre attento anche al territorio sangiulianese, dove viveva da 55 anni, ed ogni volta era inevitabile tornare agli anni trascorsi nella stessa classe, lui alla cattedra e io al banco come alunnio».
I funerali
Il funerale di Aldo Paradossi sarà celebrato lunedì 30 marzo alle 14 nella chiesa della Santissima Trinità a Ghezzano.
