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C’è un pianeta simile alla Terra: si trova a 10 anni luce da noi – L’incredibile scoperta parla anche toscano

di Redazione web

	La ricostruzione del sistema di pianeti tra cui quello simile alla Terra
La ricostruzione del sistema di pianeti tra cui quello simile alla Terra

La conferma arriva da un team internazionale che include anche la Scuola Normale: il nuovo esopianeta orbita attorno a una nana rossa tranquilla e si trova nella fascia in cui potrebbe esistere acqua liquida

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A poco più di 10 anni luce dal Sistema Solare è stata confermata l’esistenza di un pianeta che, almeno in teoria, potrebbe condividere alcune caratteristiche fondamentali con la Terra. Si chiama GJ 887d e si trova nella zona in cui un corpo celeste può mantenere acqua allo stato liquido, una delle condizioni considerate essenziali per l’eventuale sviluppo della vita. Nonostante la relativa vicinanza astronomica, raggiungerlo rimane un’impresa impossibile: anche con la tecnologia più veloce oggi disponibile servirebbero oltre 17mila anni di viaggio.

La ricerca internazionale e il ruolo italiano

La conferma arriva da un team internazionale guidato dall’Università di Gottinga, con la partecipazione del gruppo di Cosmologia della Scuola Normale Superiore di Pisa. Tra i ricercatori coinvolti c’è l’astrofisico Fabio Del Sordo, affiliato anche all’INAF tramite l’Osservatorio di Catania. Lo studio, pubblicato su Astronomy & Astrophysics, si basa sui dati raccolti dagli spettrografi HARPS ed ESPRESSO, strumenti di punta dell’Osservatorio Europeo Australe (ESO) installati in Cile e progettati per individuare esopianeti tramite il metodo delle velocità radiali.

Un sistema planetario complesso

GJ 887d non è l’unico pianeta che orbita attorno alla sua stella, una nana rossa con massa pari a circa metà di quella del Sole. I ricercatori hanno infatti individuato un corpo con un periodo orbitale di poco superiore ai quattro giorni e un altro con un’orbita di due giorni, oltre a un quarto pianeta già noto dal 2020. Il pianeta appena confermato completa invece un giro attorno alla stella in circa 50 giorni, un dato che lo colloca nella fascia considerata potenzialmente abitabile.

Perché GJ 887d è così interessante

La stella attorno a cui orbita è relativamente tranquilla: produce poche tempeste stellari e non emette venti particolarmente intensi, condizioni che potrebbero favorire la stabilità atmosferica dei pianeti vicini. Un elemento che distingue questo sistema da altri, come quello di Proxima Centauri, dove l’attività magnetica è molto più violenta. Secondo Del Sordo, la distanza tra GJ 887 e il pianeta lascia aperta la possibilità che sulla superficie possa esistere acqua liquida. Restano però molte incognite: non conosciamo la composizione dell’atmosfera né le dimensioni esatte del pianeta, anche se la sua massa è stimata in almeno sei volte quella terrestre.

Il pianeta abitabile più vicino a noi

Pur con tutte le cautele del caso, GJ 887d rappresenta uno degli oggetti più promettenti mai individuati nella ricerca di mondi simili al nostro. È infatti l’esopianeta più vicino alla Terra tra quelli situati nella zona abitabile della propria stella. Un risultato che apre nuove prospettive per gli studi futuri e conferma quanto sia dinamica la ricerca di pianeti potenzialmente ospitali nel nostro vicinato cosmico.

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