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Elba, più presenze ma non basta: il turismo cerca nuove strategie - Il primo bilancio della stagione

di Luca Centini
Elba, più presenze ma non basta: il turismo cerca nuove strategie - Il primo bilancio della stagione

HBenchmark stima un aumento del 3,6% negli hotel rispetto al 2025

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PORTOFERRAIO. Una stagione turistica partita in salita e chiusa con un colpo di reni. Gli hotel dell’isola d’Elba che compongono il campione analizzato da HBenchmark registrano un aumento delle presenze del 3,6%, secondo i dati diffusi dall’associazione Albergatori dell’isola d’Elba.

Un risultato che contrasta con quello dei campeggi, che hanno invece segnato una flessione. «Nel complesso – spiega il presidente Massimo De Ferrari – il dato, tenuto conto anche dei campeggi, si avvicina al +3% rispetto alla stagione precedente». Un risultato importante che, tuttavia, non basta a fotografare in maniera esaustiva lo stato di salute della macchina turistica dell’isola. Se le presenze rappresentano un indicatore fondamentale, sono il volume d’affari e i margini di profitto degli operatori alberghieri ed extra-alberghieri a determinare la reale tenuta del settore.

L’assemblea

Si parlerà di questo – e non solo – nel corso dell’assemblea generale dell’associazione Albergatori dell’isola d’Elba, in programma questa mattina, a partire dalle 9,30, nella sala convegni dell’hotel Airone di Portoferraio. Nel corso dell’appuntamento si farà il punto sulla stagione turistica appena conclusa, aprendo una discussione attraverso dati e contributi di esperti e operatori del settore. Non solo. Si cercherà di approfondire le criticità del sistema turistico dell’isola, provando a mettere in fila strategie e possibili soluzioni. Grande attenzione sarà riservata al tema dei collegamenti marittimi e, in particolare, al nuovo bando per la continuità territoriale in fase di elaborazione da parte della Regione Toscana. A questo proposito assume particolare rilievo la presenza dell’assessore regionale ai Trasporti, Filippo Boni.

I primi numeri

L’associazione Albergatori ha diffuso in anteprima alcuni dati della stagione appena conclusa. Una stagione a doppia velocità: partita in sordina, è finita in crescendo, con numeri sull’isola lievemente inferiori rispetto alla media del comparto toscano. Le presenze complessive superano la soglia dei 3 milioni. Più precisamente, sono state 3.012.434, di cui 1.362.761 nel settore alberghiero e 1.649.673 in quello extra-alberghiero. L’aumento delle presenze stimato sulla base del campione di strutture analizzate da HBenchmark si attesta al 3,6%. La performance migliore è quella dei due stelle, con un incremento dell’8,6%, mentre le strutture a tre e quattro stelle chiudono con un +3,4%, secondo i dati raccolti dagli Albergatori.

Quanto ai prezzi, la tariffa media per camera a notte è aumentata del 5,3%, con percentuali superiori per i quattro stelle (+11,2%) e incrementi più contenuti per i tre stelle (+2,9%) e i due stelle (+4,8%). Sale del 9,1% rispetto al 2025 anche il ricavo medio per camera disponibile.

Nave, quanto sei pesante

Interessante l’analisi condotta dagli Albergatori sull’incidenza del costo del traghetto sul prezzo complessivo di un soggiorno all’Elba, prendendo come riferimento una permanenza di sei notti. Per le strutture a due stelle il costo medio del soggiorno, traghetto compreso, è di 656 euro. In questo caso, il biglietto della nave incide per una quota che varia dal 26,2% al 53,4%, a seconda del giorno e della fascia tariffaria considerati: dalla soluzione infrasettimanale più economica a quella più cara, fino alle tariffe del sabato. La forbice si restringe per i tre stelle, con un costo medio di 884,4 euro per sei notti, traghetto compreso, e un’incidenza del biglietto che oscilla tra il 19,4% e il 39,6%. Per trascorrere sei notti in una struttura a quattro stelle, invece, il turista spende in media 1.718,6 euro tra traghetto e hotel. In questo caso, il peso del biglietto della nave varia dal 10% al 20,2% del costo complessivo.

Quattro azioni strategiche

In attesa della discussione di questa mattina, gli Albergatori giocano d’anticipo e mettono già sul tavolo quattro azioni strategiche per l’isola. La prima riguarda l’accessibilità, con la richiesta di potenziare i collegamenti marittimi, ferroviari e aerei. La seconda punta alla riqualificazione delle strutture ricettive. La terza riguarda la promozione, attraverso «una governance unitaria e un piano triennale di attività». Infine, il tema dell’insularità: «Occorre sfruttare le opportunità previste dalla legge dedicate alle isole».

Quattro direttrici da seguire per tornare a crescere con convinzione, senza accontentarsi di vivacchiare. Il dibattito è aperto.

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