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Elba, cinghiali tra i turisti a Fetovaia: i pericoli a pochi metri dalla famosa spiaggia

di Redazione Piombino
Elba, cinghiali tra i turisti a Fetovaia: i pericoli a pochi metri dalla famosa spiaggia

I residenti chiedono al più presto un intervento risolutivo, anche perché le insidie lungo le strade sono molteplici e nel recente passato hanno provocato anche incidenti mortali

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MARINA DI CAMPO. Cinghiali fra i turisti, alla ricerca di cibo a pochi metri dalla spiaggia affollata e dietro ai parcheggi delle auto. Con i cestini pubblici che, alla sera, si trasformano in latrine a cielo aperto. «Sono una presenza fissa, qui gli hanno fatto pure la tana».

Non si placa l’emergenza ungulati a Fetovaia, come in tutta l’isola. Lo splendido arenile vicino a Marina di Campo, con gli ungulati, ha un rapporto ben datato. La fitta vegetazione a ridosso del mare, infatti, favorisce il loro insediamento. E la loro presenza numericamente rilevante non è certo una novità. Soprattutto alla sera, quando i vacanzieri si allontanano dalla spiaggia, trovarli in giro è una regola scritta. «Salendo verso la macchina posteggiata lungo la strada principale – racconta un turista – ne abbiamo contati diversi, ci hanno attraversato davanti senza nessuna paura».

Vicino al ristorante-pizzeria “Barbatoja”, a 50 metri dalla spiaggia, due giorni fa ce n’erano ben tre a 20 metri dall’accesso all’arenile: la mamma con due piccoli. I turisti, incuriositi, hanno scattato loro parecchie foto. Ma chi frequenta Fetovaia sostiene che la loro presenza, in particolare in quel punto, sia abitudinaria. Ci sono sempre: «Gli hanno “costruito” la tana», ripete un uomo in vacanza affacciato dalla sala del locale.

L’emergenza ungulati, insomma, non si placa. I residenti chiedono al più presto un intervento risolutivo, anche perché le insidie lungo le strade sono molteplici e nel recente passato hanno provocato anche incidenti mortali.

Anche Coldiretti si è appellata alla Regione Toscana: «Dov’è il commissario straordinario per l’emergenza? Quanto tempo ancora agricoltori e cittadini dovranno attendere per vedere applicata la delibera approvata nel 2022 che definisce tutto il territorio elbano non vocato alla presenza dei cinghiali? Quanti altri cittadini dovranno rischiare la vita percorrendo le strade dell’isola?».

«Ormai da più di 20 anni agricoltori – ribadiscono dall’associazione – cittadini e le istituzioni denunciano la presenza fuori controllo di questa specie che ha colonizzato l’isola. Era stata promessa la nomina un commissario straordinario per avviare il progetto di eradicazione: dov’è? (Il presidente Giani ha annunciato la nomina di Paolo Cassola, che tuttavia deve essere attuata con l’approvazione di una legge regionale ad hoc ndr). C’è preoccupazione e delusione da parte delle imprese e possiamo parlare anche a nome della popolazione che attende risposte. L’ultimo grave incidente causato dall’attraversamento di cinghiale è solo l’ennesimo, nel giro si pochi anni, che si è verificato sulle strade elbane. Sono quotidiani i danni subiti dall’agricoltura che, insieme al turismo, rappresenta un pilastro dell’economia dell’isola».

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