San Vincenzo, la cartoleria Telecon chiude dopo 40 anni: «Abbiamo sempre accolto il cliente come "uno di famiglia"»
Il negozio era un punto di riferimento per il paese. I proprietari Caterina e Carlo: «Sono passate da qui generazioni di ragazzi»
SAN VINCENZO. Il prossimo 15 febbraio abbasserà per l’ultima volta la saracinesca una delle attività commerciali storiche di San Vincenzo, la cartoleria Telecon, aperta da oltre quarant’anni. Con la sua chiusura San Vincenzo non perderà soltanto un’altra attività commerciale storica, ma quello che è stato un punto di riferimento per tantissimi cittadini. Che oltre alla merce di cui avevano bisogno, in questo negozio hanno trovato disponibilità e cortesia che caratterizzava le botteghe di paese. Testimonianza della notorietà e stima che ha sempre circondato questa attività sono i numerosissimi messaggi di affetto che stanno arrivando ai titolari, Caterina Di Giorgio e Carlo Eusebi, da quando si è sparsa la notizia della chiusura.
«In questo negozio sono transitate generazioni di ragazzi di San Vincenzo che venivano a rifornirsi di quaderni, penne colorate e tutto il materiale scolastico, oppure per fotocopie e calcolatrici, sempre con la possibilità di una caramella in regalo per i più piccoli. Praticamente li ho visti crescere e dopo di loro hanno portato i loro figli». Caterina racconta con affetto la vita passata in cartoleria. Una bottega d’altri tempi, la Telecon. Dove si andava anche per fare due parole con i titolare. «Perché il piccolo Paese è così, fatto di persone semplici», aggiunge il marito Carlo, sempre disponibile a dare una mano appena possibile in negozio. «Prima del guadagno abbiamo sempre pensato ad accontentare il cliente che non è mai stato considerato un estraneo, ma accolto come “uno di famiglia”. In fondo a San Vincenzo ci consociamo tutti ed alla fine anche i turisti sono spesso persone che hanno la seconda casa sul nostro territorio e senza chiederlo, entrano a far parte della nostra comunità».
Nonostante lo sviluppo della grande distribuzione e degli acquisti online, la Telecon cessa l’attività non per questioni economiche. Così la titolare: «Il negozio ha sempre avuto una numerosa clientela in tutte le stagioni dell’anno, a differenza di alcune attività commerciali di questo territorio che lavorano prevalentemente d’estate. D’inverno avevamo i ragazzi delle scuole e d’estate servivamo le altre attività produttive del materiale di cancelleria – dice Di Girolamo –. Per questo non è stato facile decidere di chiudere ma era diventato troppo pesante per la nostra età non più giovane e per i ritmi che un tale lavoro comporta, con le aperture anche serali nel periodo estivo. Di giorni di riposo ce ne siamo concessi pochi. Certo ci mancherà il rapporto con i clienti che per noi erano amici, chi da tanto tempo e chi si affacciava anche per la prima volta in negozio»
«E io ero sempre contento di poterli accontentare – prosegue Carlo –. Cercavo la rilegatura giusta, o il corretto colore nelle stampe e a volte anche il numero di un fabbro di domenica, per il turista che si era chiuso fuori casa! Perché sapevano che nel mio negozio non trovavano soltanto un venditore ma una persona che li poteva aiutare, questo è lo spirito della vita di paese».
«Quando abbiamo iniziato, negli anni Ottanta, non c’erano attività specifiche di fornitura di articoli per ufficio a San Vincenzo, ma soltanto per la scuola – continua Caterina –. Io non avevo mai avuto un negozio, ma avevo lavorato nell’industria della maglieria. Non è stato semplice all’inizio capire cosa acquistare, stabilire i prezzi, farsi la clientela. Ma ce l’abbiamo fatta e siamo stati ripagati dei nostri sforzi in tutti questi anni di attività». Le fa eco il marito: «Un negozio come il nostro deve stare al passo con i tempi – spiega –. Quando sono usciti i primi pc, ho iniziato a studiare la programmazione Basic, poi nel tempo ho imparato ad utilizzare la posta elettronica ed internet. Potevano essere attivati molti altri servizi come il fermo posta o l’internet point, ma servirebbero forze giovani e tanta dedizione». La chiusura della Telecon, sfornisce il territorio di un negozio dove si potevano fare stampe, fotocopie, acquistare articoli specializzati per l’ufficio e la scuola. «Purtroppo nessuno dei miei familiari, figlie e nipoti, ha voluto proseguire l’attività e non abbiamo trovato nessuno che volesse continuarla – aggiunge Carlo –. Non nego il mio dispiacere, soprattutto per i tanti clienti che mi hanno chiesto di continuare confidandomi anche il timore di non riuscire a trovare un altro negozio che possa fornire gli stessi servizi».
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