Calcio Juniores, offese e rissa in campo: «Squalificato chi è stato insultato per il colore della sua pelle»
Arrivata la sentenza del giudice sportivo dopo la vicenda fra le squadre del Riotorto e del San Vincenzo: parlano i dirigenti
SAN VINCENZO. È arrivata la sentenza del giudice sportivo a seguito della rissa avvenuta a San Vincenzo nella partita del campionato di calcio Juniores provinciale tra San Vincenzo e Riotorto. Tre giornate di squalifica per due giocatori del Riotorto: il ragazzo di colore che, secondo alcuni, avrebbe ricevuto offese di stampo razzista e il portiere della squadra. Nessuna squalifica per i giocatori del San Vincenzo.
Qui Riotorto
Abbiamo contattato il presidente del Riotorto Alberto Romagnoli e il vicepresidente del San Vincenzo Euro Mangoni. «Sono amareggiato – spiega Alberto Romagnoli, presidente del Riotorto – dalle decisioni prese dal Giudice sportivo. Ne usciamo come i “cattivi” della situazione. Per carità, è deplorevole ciò che è accaduto e ci adopereremo, come società, per prendere provvedimenti nei confronti dei nostri tesserati che si sono comportati in modo sbagliato. Ma noi non siamo questi. Lavoriamo nello sport e nel sociale da sempre, nell'integrazione. E vedere che chi ha insultato un nostro ragazzo per il colore della sua pelle non sia stato punito e che l’insulto addirittura non sia stato sentito, quando tutti i presenti lo hanno udito, fa male. Il nostro portiere, corso a fermare il nostro ragazzo, ha preso tre giornate anche lui. Ma se c’è una persona che non voglio colpevolizzare è l'arbitro, un ragazzino di 16 anni che si è trovato a dover gestire una cosa del genere. Per lui mi dispiace, perché a 16 anni è impossibile districarsi nel marasma che si era creato. Sono amareggiato un po' per tutto e perché, comunque, sento addosso un senso di ingiustizia generale».
Qui San Vincenzo
Interviene anche il vicepresidente del San Vincenzo Calcio, Euro Mangoni: «Come già anticipato con un nostro intervento sui social subito dopo gli eventi - dice Mangoni - la nostra società prende le distanze e condanna ogni episodio di violenza che possa avvenire dentro o fuori dai campi di calcio. Tali comportamenti sono contrari ai nostri valori basati su rispetto, lealtà e sportività. Anche noi, al di là di tutto, prenderemo i nostri provvedimenti interni».
E conclude: «Con la società del Riotorto ci legano amicizia e buoni rapporti. Ci siamo già parlati e abbiamo chiarito. Mi dispiace che un arbitro di 15-16 anni abbia dovuto gestire una situazione simile e gli siamo vicini. Infine sono dispiaciuto anche del fatto che il portiere del Riotorto abbia subito una squalifica di tre giornate - conclude - quando in realtà era intervenuto per sedare gli animi».
