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Montecatini

Il futuro della città

Montecatini, Mercato Coperto, ex Lazzi ed ex Lavanderie nella lista dei beni finanziabili Unesco

di Luca Signorini

	Il Mercato Coperto di via Mazzini
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Il Mercato Coperto di via Mazzini

Si potrebbe aprire un nuovo canale di ricerca fondi grazie al riconoscimento ottenuto dalla città nel 2021

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Montecatini Grazie al riconoscimento Unesco ottenuto nel 2021 per il patrimonio termale cittadino, potrebbero arrivare i fondi - pubblici e a ruota anche privati - per tre edifici simbolo di proprietà pubblica caduti nell’oblio e quando va bene sottoutilizzati, valutati il loro valore e le loro potenzialità.

Si tratta del gioiello liberty del Mercato Coperto di via Mazzini, dell’edificio ex Lazzi di via Toti e anche delle ex Lavanderie termali in zona stabilimento Redi, in parte acquisiti dall’Asl quindici anni fa ma lasciate abbandonate. Questi complessi architettonici sono stati infatti inseriti dall’amministrazione comunale nell’ambito della lista dei beni finanziabili tramite l’Unesco, patrimonio mondiale dell’umanità che Montecatini condivide con altre dieci cittadine termali europee.

Non si parla per ora di cifre, né di tempi, tantomeno di progetti. Ma insomma si prova anche questa strada nel tentativo di ottenere denari per ristrutturazioni e riqualificazioni, attraverso un canale di finanziamento straordinario che non tutte le città possono vantare. Perché sono previsti contributi anche per opere di carattere edilizio e strutturale, sempre che queste arricchiscano e potenzino l’attrattività del sito Unesco.

Mercato Coperto, ex Lazzi ed ex Lavanderie rispondono a questi requisiti. Il primo ha prospettive inesplorate e ha visto naufragare piani di rilancio. Svuotato anni fa delle storiche attività ortofrutticole presenti, è oggi sede di diverse associazioni senza scopo di lucro, alle quali il Comune concede i fondi in comodato gratuito, a patto che li mantengano in stato decoroso. Ospita poi il mercatino di prodotti a chilometri zero. Un po’ poco però per una struttura che suscita invidia.

C’è dunque l’ex Lazzi, sovente al centro delle cronache. Oggi in pratica nell’area resta solo il parcheggio a pagamento, dopo che lo stabile è stato svuotato degli uffici della Montecatini Parcheggi & Servizi, la società partecipata al 100% dal Comune di Montecatini che ha trasferito la propria sede nella torre centrale del Kursaal. Per dargli un nuovo senso e una funzione, c’è anche una trattativa aperta con la guardia di finanza che potrebbe traslocare qui il comando cittadino.

Infine, le ex Lavanderie: in questo caso siamo al totale abbandono, non sfugge il degrado a chi transita nell’area tra viale Marconi e via della Salute. Il complesso in buona parte è di proprietà dell’azienda sanitaria locale dal 2011, ora dell’Asl Toscana Centro. Sono state oggetto tra l’altro piuttosto di recente di lettere ed esposti tra Comune, Asl e Prefettura da parte del gruppo di Fratelli d’Italia. Adesso per questo maxi comparto architettonico si apre lo spiraglio Unesco.

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