Il Tirreno

Montecatini

Commercio in crisi

Martinelli (Vivi corso Roma): «Facciamo rete con gli albergatori e confidiamo nella Fondazione Turismo a Montecatini»

di Luca Signorini
Martinelli (Vivi corso Roma): «Facciamo rete con gli albergatori e confidiamo nella Fondazione Turismo a Montecatini»

Quaranta negozi chiusi in centro: le parole della presidente del comitato

3 MINUTI DI LETTURA





Montecatini L’esempio del comitato Vivi corso Roma e dintorni andrebbe seguito. «Fare rete, attivare una sinergia. Non solo tra noi commercianti, ma insieme agli albergatori. Oggi siamo tutti imprenditori, non ci sono differenze. Trovando poi una cabina di regia e un coordinamento, che dovrà essere la Fondazione Turismo di prossima partenza», dice la sua presidente, Rossella Martinelli del negozio Severi Gallery Shop all’angolo con via Sicilia.

Che insiste su un punto: «Dobbiamo riportare a Montecatini le gite giornaliere, questa tipologia di turismo porta sicurezza con la presenza delle persone e naturalmente economia per le attività del centro. Non possiamo pensare soltanto a occupare le camere degli hotel, va ripensata la nostra strategia di incoming».

Il commercio è in crisi da anni e oggi si contano una quarantina di attività chiuse. L’ultima ha fatto scalpore: lo storico Tommei (da oltre trent’anni Punto Gioco) all’incrocio tra corso Matteotti e via Tripoli. E la città si sente anche orfana del Centro commerciale naturale, messo in liquidazione nel 2020, che poteva essere anche criticabile ci mancherebbe, ma insomma faceva parlare di sé e di Montecatini. Al suo posto, nulla. Proprio da quelle macerie è nato il comitato Vivi corso Roma e dintorni, una novantina oggi le attività aderenti, con l’obiettivo di definire un quartiere con una precisa identità valorizzando quella che viene definita “area shopping” come una vera e propria galleria commerciale a cielo aperto, costituita da tante tipologie di negozi tutti a conduzione familiare.

«Siamo tutti resilienti e restiamo speranzosi, confidando nella Dmo – afferma Martinelli – abbiamo costituito il nostro comitato proprio per essere presenti ai tavoli di confronto, e già abbiamo chiesto agli albergatori di fare sinergia. Ci sono da risolvere molte criticità. Per esempio la diffusione di uno strutturato calendario eventi, noi nei nostri negozi saremo i primi a promuoverlo, anche brandizzando le vetrine collegate a una specifica manifestazione. E a proposito di vetrine: andrebbero in qualche modo coperte e abbellite quelle dei tanti fondi sfitti, penso magari a poster e foto storiche della città. In questo senso il Comune potrebbe aiutarci distribuendo questo materiale tramite i propri uffici».

Non manca un generale “mea culpa”, comunque. «Il declino di Montecatini è in corso da almeno un ventennio, e non è mai stato arrestato – conclude la commerciante – dobbiamo tutti porci delle domande, non solo noi commercianti ma anche il settore alberghiero. È mancata una visione e una unione di intenti per promuoverci tutti insieme e con noi la città, non possiamo ancora parlare di “stagione” quando le Terme non esistono più. Tante volte abbiamo detto mettiamoci intorno a un tavolo, purtroppo non è stato mai fatto».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Clima

Meteo in Toscana, la previsione per l’estate: è l’anno del Super Niño – Perché non sarà una stagione “normale”

di Tommaso Silvi
Speciale Scuola 2030