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“La città nel Presepe” diventata simbolo di Pescia. Omaggio a San Francesco nella prossima edizione

di Maria Salerno

	Immagine del fotoclub Circolo di confusione
Immagine del fotoclub Circolo di confusione

Tanti eventi e visitatori nelle iniziative organizzate tra dicembre e gennaio con il coordinamento dell’Officina delle Arti

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Pescia Non chiamatelo solo presepe. Le iniziative che ruotano intorno alla Natività e al presepe vivente di Pescia con il progetto “La città nel Presepe”, giunto ormai alla XVIIIª edizione, sono molteplici e coinvolgono un gran numero di soggetti, enti e realtà associative cittadine. Impegno, entusiasmo, senso di comunità e solidarietà sono le direttrici lungo le quali la poderosa macchina organizzativa guidata dall’associazione Officina delle Arti si muove determinando un sempre crescente gradimento e consenso di pubblico durante i giorni dell’ articolato evento, ormai tradizionale.

La manifestazione di quest’anno, culminata lo scorso 4 gennaio nell’evento principale del presepe vivente sul lungo fiume di Pescia, è stata caratterizzata da una serie di tappe a cominciare dal 29 novembre a Lucca dove, attraversando i vicoli del centro storico, è stato dato vita ad un imponente corteo di presepi viventi: il più lungo d’Italia. La partecipazione della città di Pescia, con i suoi tanti figuranti, è stata molto significativa, aprendo, di fatto, le successive “tappe” di un percorso che è sempre più sentito e coinvolgente.

Il 7 dicembre, sotto le volte del vecchio Mercato dei Fiori, è stata inaugurata la terza edizione della “Via dei Presepi in carriola” realizzata in collaborazione con le aziende Nuova A. Guastapaglia e Giorgio Tesi Group e che ha visto un afflusso record di persone, che hanno anche votato il loro presepe preferito. Quasi 2500 schede, ancora oggi in fase di spoglio, prima di ufficializzare i vincitori dei due concorsi, riservati uno alle scuole e uno alle associazioni e ai privati. Il 13 dicembre tappa poi nella città eterna, Roma. Un pullman carico di figuranti pronti a presentarsi prima all’udienza con Papa Leone XIV e poi, unendosi a presepisti provenienti da tutta Italia, alla rappresentazione del presepe vivente in Vaticano, di fronte alla Basilica di Santa Maria Maggiore, caratterizzata da una suggestiva “capanna” allestita dalla Giorgio Tesi Group, che aveva realizzato nei giorni precedenti anche la scenografia del presepe statico sulla scalinata posteriore. E infine il pranzo solidale nel refettorio del Convento di Colleviti, tornando in città, all'insegna dell'armonia e dell'amicizia.

Tanti visitatori inoltre all’iniziativa conclusiva, il presepe vivente lungo il fiume Pescia, provenienti da Toscana e Lazio, che hanno avuto l’opportunità di calarsi in un’atmosfera medievale tra molteplici figuranti, gli accampamenti, profumi e sapori, l’arrivo dei re Magi e la realizzazione della “grotta”, ancora una volta sotto un ponte, illuminata da oltre 100 fiaccole. Una dimora allestita e ricreata con semplicità e umiltà, così da accogliere, come ricorda il suggestivo titolo dato alla XVIIIª edizione dell’appuntamento, "gli ultimi", proprio quegli ultimi che saranno i primi, come Papa Francesco aveva ricordato nel suo saluto, l’anno precedente, in Vaticano.

Si attende adesso la prossima edizione, nell’anno 2026, che sarà particolarmente importante ricorrendo gli ottocento anni dalla morte di San Francesco, il cui messaggio originato nella prima rappresentazione vivente a Greccio nel lontano 1223, da quasi venti anni ispira la Città nel Presepe di Pescia e coloro che la rendono possibile. l


 

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