Montecatini, verso gli ultimi balli di Vernissage Grif. Il sauro non sarà al Ferragosto del Sesana
Ultima fatica per il cavallo figlio di Varenne in calendario il 4 maggio. È nella leggenda al Gran Premio Città di Montecatini Terme
Montecatini Sarà un Ferragosto diverso all’ippodromo Sesana, perché stavolta Vernissage Grif non ci sarà. Il campione dal mantello sauro, figlio di Varenne, che ha legato il suo nome a Montecatini vincendo tre volte il Gran Premio Città di Montecatini, chiuderà la sua carriera a Napoli domenica 4 maggio, in occasione della 76ª edizione del Gran Premio Lotteria. Ad undici anni il sauro da Varenne e Dalia Grif, nato in Piemonte all'allevamento Il Grifone, sarà all'ultimo ballo. Tante battaglie, tante vittorie – ben 44 - una carriera entusiasmante.
Un trottatore forte ma anche complicato nel carattere. Talvolta ingestibile, come è accaduto a metà marzo a Cagnes sur Mer, quando è entrato in pista nervosissimo, scuotendo la testa, quasi intrattabile, tanto da gettarsi di galoppo ed essere squalificato dopo pochi metri di gara. Un cavallo affascinante per quel manto biondo, la testa alta, la criniera al vento e la coda dritta. Qualcosa di particolare tanto che una pittrice di Torino, Giada Gaiotto, gli ha dedicato un acquerello su carta. Proprio sulla pista dell'ippodromo di Vinovo, Vernissage Grif è tornato alla vittoria, mercoledì scorso. Non accadeva da dieci mesi e mezzo. Perché il 2024 non è stato l'anno più fortunato della carriera del sauro volante: rottura nella finale del Lotteria e poi quel 'pasticciaccio brutto' proprio nella notte di mezza estate al Sesana. Vernissage Grif cerca il suo quarto successo nel GP Città di Montecatini: vince la batteria ma viene squalificato, distanziato dall'ordine d'arrivo dalla giuria, per aver danneggiato il cavallo guidato da Bellei sulla curva del parco giochi al momento di passare in vantaggio. Una decisione che amareggiò il pubblico e che fece scappare dall'ippodromo infuriato il driver di Vernissage, il parmense Alessandro Gocciadoro.
Un finale amaro della lunga storia d'amore tra il sauro da Varenne e l'ippodromo di Montecatini e quella corsa, la più attesa dell'anno. Tre sono i successi del campione nella kermesse di Ferragosto. La prima volta nel 2020 quando Vernissage ingaggia un match sia in batteria che in finale con il futuro campione del mondo Zacon Gio. Lo batte sia nella eliminatoria che nell'heat conclusivo. Quel cavallo biondo dalla testa espressiva, da una suggestiva lista bianca sul muso, a sei anni è diventato il trottatore che in Italia non ha rivali. Dopo Montecatini vince anche il Campionato Europeo a Cesena. L'estate successiva torna in Valdinievole e concede il bis, sconfiggendo due volte Billie De Monfort. Anche al Savio per l'Europeo il campione di Gocciadoro si conferma un asso di cuori. Firenze lo ammira in autunno nel Gran Premio Duomo. La stagione 2022 lo vede trionfare a Torino nel Gran Premio Costa Azzurra e nel Lotteria. A Montecatini a Ferragosto c'è un colpo di scena: Vernissage vince la batteria ma poi il diluvio costringe a rinviare la finale al giorno dopo. Il cavallo dorme pochissimo in un box che non è quello abituale, la sera dopo è svuotato di energie. Sarà soltanto sesto. Nel 2023 è ancora Napoli il palcoscenico dove il sauro mostra tutta la sua classe. Così è maturo anche il terzo sigillo al Sesana. Stavolta fila tutto liscio, anzi il cavallo rispetto al suo repertorio inserisce una novità. Accelera sulle curve di Montecatini, quando gli altri rallentano sulla piegata, e prende vantaggio. Entra dunque nella leggenda dell'ippodromo con il terzo successo nel Gran Premio cittadino. Adesso gli ultimi balli, e a Ferragosto non ci sarà. l
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