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Il concorso

Carrara incorona Miss Italia Trans: vince Alessia Buscemi in una serata di spettacolo e storie

di David De Filippi

	Un momento della serata condotta da Luxuria e a destra la vincitrice Alessia Buscemi
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Un momento della serata condotta da Luxuria e a destra la vincitrice Alessia Buscemi

Il titolo di Miss Italia Trans nel mondo, invece, è andato a Barbara Sumaq, donna trans delle Ande peruviane, attivista di lingua quechua e difensore dei diritti umani

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CARRARA. È siciliana, ha trent’anni, viene da Palermo e si chiama Alessia Buscemi la nuova Miss Italia Trans 2026. È stata lei, alla fine di una lunga serata di spettacolo, musica e riflessione, a conquistare il titolo sul palco del Teatro degli Animosi di Carrara, davanti a un pubblico che ha seguito la manifestazione anche attraverso la diretta YouTube.

La conduzione di Luxuria

A condurre la serata è stata Vladimir Luxuria, che ha confermato di saper tenere il palco con una miscela di ironia, improvvisazione e capacità di coinvolgere il pubblico. La sua apparizione, in abito lungo, è stata accolta da applausi. «Non ho messo la gonna corta da svergognata, come direbbe Tajani» - ha esordito Luxuria, strappando le prime risate della serata. Poi un omaggio agli Animosi per la bellezza del teatro, con un ringraziamento alla sindaca Serena Arrighi per aver ospitato il concorso. Ma prima dello spettacolo è arrivato il momento delle parole.

Il racconto di Regina Satariano

Ad aprire la serata, Regina Satariano, una delle figure di riferimento della comunità transessuale, che ha ricordato quanto sia cambiato, ma anche quanto sia ancora difficile, il percorso delle persone trans. «È bello che sia venuta tanta gente per condividere con noi questa serata - ha detto Regina, referente toscana del movimento persone trans -. Significa condividere anche le vicende della nostra vita». Poi il racconto di un passato nel quale persino l’accesso alle cure poteva diventare un ostacolo: «Veniamo da percorsi dove i chirurghi ci ricevevano in orari diversi e giorni diversi. Per trovare un endocrinologo bisognava andare in Svizzera». Un racconto personale, quello di Regina Satariano, fatto di difficoltà fisiche ed emotive, ma concluso con la consueta determinazione: «Non ci fermeremo. Vogliamo solo essere noi stessi. Fatevene una ragione». Parole che hanno introdotto il tema della serata senza però togliere spazio alla sua componente più spettacolare.

Le parole della sindaca 

In platea e nel teatro erano presenti anche diversi rappresentanti dell’amministrazione comunale. Con la sindaca Serena Arrighi c’erano la vicesindaca Roberta Crudeli e le assessore Gea Dazzi, alla cultura, ed Elena Guadagni, ai lavori pubblici. «È stata una serata ricca di valori e divertente - ha commentato la sindaca -. Ringrazio tutti coloro che hanno partecipato, perché hanno regalato a Carrara un momento di svago, ricco di significato profondo». Tra le persone che hanno contribuito a portare il concorso agli Animosi anche Cristina Arata, concittadina di Carrara e tra le promotrici dell’iniziativa.

La serata

Il programma ha alternato le sfilate delle candidate, prima in costume e poi in abiti eleganti, ai momenti musicali e teatrali di livello (con un’unica pecca nel service audio, che ha presentato qualche imperfezione). Particolarmente apprezzata e toccante è stata la performance teatrale di Tindaro Granata, direttore del teatro, mentre il soprano Luz de l’Alma Rubio ha regalato uno dei momenti più spettacolari della serata interpretando il «Nessun dorma». Il suo acuto finale ha fatto letteralmente vibrare gli Animosi, strappando un lungo applauso.Non è mancato il momento dedicato all’approfondimento. La giornalista Ilaria Bonuccelli ha portato sul palco una riflessione sui crimini d’odio, tema affrontato anche dall’associazione "Rispettiamoci".Poi di nuovo lo spettacolo, fino al momento più atteso: la proclamazione. Quando il nome di Alessia Buscemi è stato pronunciato, la trentenne palermitana si è lasciata andare alla commozione. La nuova Miss ha dedicato la vittoria al padre, che sta affrontando un momento di difficoltà sotto il profilo della salute. «Vorrei essere io ad aiutare la famiglia - ha detto Alessia - ma in una città come Palermo, dove si vive di pregiudizi, è molto difficile trovare lavoro».

L’altro titolo

Il titolo di Miss Italia Trans nel mondo è andato a Barbara Sumaq, donna trans delle Ande peruviane, attivista di lingua quechua e difensore dei diritti umani. «La mia storia - ha detto - inizia nelle Ande di Cusco, quando cercavo ancora le parole per spiegare chi fossi».Gli applausi hanno chiuso una serata nella quale il Teatro degli Animosi è diventato per qualche ora il luogo d’incontro fra concorso, intrattenimento e temi sociali. Una serata costruita sullo spettacolo, ma anche sulle storie personali e sulla volontà, ribadita dal palco, di rivendicare il diritto di essere semplicemente se stessi.

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