Benzina e diesel con lo sconto da oggi: dove si trovano le stazioni Eni col prezzo più basso e quanto si risparmia davvero
L'iniziativa avrà una durata iniziale di 30 giorni, con scadenza fissata al 27 ottobre, ma la società ha già lasciato aperta la possibilità di una proroga fino alla fine del 2026
Benzina e diesel scontati. A prezzo bloccato. Da lunedì 28 settembre entra in vigore una misura destinata a incidere sul costo dei rifornimenti per milioni di automobilisti. Nelle stazioni della rete Enilive, infatti, il prezzo di benzina e gasolio non potrà superare rispettivamente 1,99 euro e 2,19 euro al litro. La stessa misura è stata annunciata da Ip. Il limite vale sia per il self service che per il servito e comprende anche gli impianti presenti lungo la rete autostradale. L'iniziativa avrà una durata iniziale di 30 giorni, con scadenza fissata al 27 ottobre, ma la società ha già lasciato aperta la possibilità di una proroga fino alla fine del 2026, in base all'evoluzione del mercato energetico e delle forniture.
Il collegamento con il taglio delle accise
La decisione arriva in una fase delicata per il mercato dei carburanti. Nelle ultime settimane il Governo ha infatti modificato il sistema di agevolazioni sul diesel, riducendo progressivamente lo sconto sulle accise. Dal 26 settembre il beneficio fiscale è sceso a 6,1 centesimi al litro e resterà operativo fino al 5 ottobre, quando dovrebbe lasciare spazio al meccanismo delle cosiddette accise mobili. La misura annunciata da Eni è stata accolta positivamente dall'esecutivo, che l'ha indicata come un intervento a sostegno di famiglie e imprese in un momento caratterizzato da prezzi ancora elevati.
Come individuare un distributore Enilive
Gli automobilisti che vogliono approfittare del tetto massimo ai prezzi possono utilizzare il servizio Station Finder disponibile sul sito Enilive oppure tramite l'app ufficiale per smartphone. Attivando la geolocalizzazione, il sistema individua automaticamente gli impianti più vicini. In alternativa è possibile effettuare una ricerca manuale sulla mappa e applicare diversi filtri per trovare il distributore più adatto alle proprie esigenze. Tra le opzioni disponibili figurano la selezione del carburante desiderato, la presenza di servizi aggiuntivi come autolavaggio, area ristoro Enilive Café, Amazon Locker e altri servizi dedicati. Per ogni stazione è inoltre possibile visualizzare la scheda completa e ottenere indicazioni stradali per raggiungerla.
Attenzione: il price cap non vale ovunque allo stesso modo
C'è però un aspetto importante da considerare. Il limite massimo comunicato da Eni riguarda in maniera vincolante gli impianti di proprietà o gestiti direttamente e indirettamente dalla compagnia, che rappresentano circa tre quarti della rete complessiva. Per le stazioni convenzionate, invece, il prezzo fissato dalla società costituisce solamente un riferimento consigliato. Per questo motivo è sempre opportuno controllare il prezzo effettivamente praticato prima di fare rifornimento, consultando il portale Osservaprezzi Carburanti del Ministero delle Imprese e del Made in Italy oppure le principali applicazioni dedicate al monitoraggio dei carburanti.
Quante sono le stazioni Eni in Italia
Sul totale degli impianti presenti nel Paese esistono numeri differenti a seconda delle fonti utilizzate. Secondo i dati diffusi in occasione dell'annuncio del price cap, la rete conta circa 3.847 stazioni di servizio. L'anagrafe del Mimit registra invece 4.454 impianti con marchio Agip Eni, dei quali 4.336 sulla viabilità ordinaria e 118 lungo la rete autostradale. Le regioni con la maggiore presenza di distributori sono Lombardia, Lazio, Veneto, Sicilia ed Emilia-Romagna. La Toscana può contare su 349 stazioni, incluse sette aree di servizio autostradali. Guardando alle province, Roma occupa il primo posto con 277 impianti, davanti a Milano, Torino e Napoli. Tra i singoli comuni spicca ancora la Capitale con 177 stazioni, seguita da Palermo, Torino e Milano.
Quanto si risparmia davvero
Il vantaggio economico varia a seconda dell'area geografica e dei prezzi medi praticati nelle diverse regioni. Confrontando il tetto fissato da Eni con le quotazioni medie rilevate il 28 settembre, il risparmio oscilla tra circa 14 e 20 centesimi al litro per la benzina e tra 15 e oltre 23 centesimi al litro per il diesel. In termini pratici, un automobilista che effettua un pieno di 50 litri può spendere da oltre 7 euro fino a più di 10 euro in meno per la benzina. Per il gasolio il beneficio può arrivare a superare gli 11 euro nelle zone dove i prezzi risultano più elevati.
Toscana: vantaggio vicino ai 10 euro per il diesel
Per chi vive in Toscana il confronto con le medie regionali mostra un risparmio stimato di circa 8,25 euro su un pieno da 50 litri di benzina e di circa 9,65 euro nel caso del gasolio. Numeri che rendono evidente l'impatto della misura soprattutto per chi utilizza l'auto quotidianamente per lavoro o per lunghi spostamenti.
In autostrada il beneficio aumenta
Il differenziale diventa ancora più significativo lungo la rete autostradale, dove i carburanti tradizionalmente costano di più. Sulla base delle ultime rilevazioni nazionali, un pieno da 50 litri effettuato al prezzo massimo previsto da Eni consente di risparmiare oltre 13 euro sia sulla benzina sia sul diesel rispetto alle medie registrate in autostrada.
Fino a 80 euro al mese per una famiglia
Secondo le stime elaborate dal Centro Studi Unimpresa, una famiglia con due automobili potrebbe arrivare a ridurre la spesa per i carburanti di circa 80 euro al mese durante il periodo di applicazione della misura. Nonostante il beneficio, il livello dei prezzi resta comunque sensibilmente superiore rispetto a quello registrato prima delle tensioni internazionali che hanno provocato l'impennata delle quotazioni energetiche. Anche con il tetto introdotto da Eni, il costo della benzina rimane infatti superiore di oltre il 19% rispetto ai valori precedenti alla crisi, mentre per il diesel l'incremento supera il 27%.
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