Carrara, è ricoverata in ospedale la negoziante rapinata. Le indagini: svolta vicina
Il figlio: «Posso dire solo che dopo la rapina mia madre è stata poco bene ed è ancora in ospedale». Cosa sappiamo sugli aggressori
CARRARA. Tutti ad Avenza si chiedono «come sta Laura», rapinata dell’incasso della giornata giovedì sera mentre era nel suo negozio, in procinto di chiudere bottega e andare a casa. È ricoverata all’Ospedale delle Apuane, sotto monitoraggio, la titolare della tabaccheria di via Carlo Sforza: siamo nella strada parallela alla centralissima via Giovan Pietro e quasi di fronte all’ingresso delle Poste di Avenza. Hanno lasciato il segno quelle braccia che l’hanno stretta violentemente – immobilizzandola – mentre venivano arraffati e rubati i soldi in contanti dalla cassa: lei è nelle mani dei medici mentre gli aggressori, che erano due, sono spariti nel nulla.
Le reazioni
«Posso dire solo che dopo la rapina mia madre è stata poco bene ed è ancora in ospedale», dice il figlio Matteo Pierami, raggiunto al telefono dal Tirreno mentre i social media si infiammano di commenti sull’episodio violento e sono una miriade le manifestazioni di vicinanza alla madre.
Cos’è accaduto
Sono circa le 19 di giovedì 10 settembre e lei sta ultimando alcune operazioni, poi andrà a casa: la tabaccheria di solito chiude prima delle 20, il via-vai dei clienti si concentra soprattutto la mattina quando l’ufficio postale è molto frequentato. All’improvviso due uomini varcano la soglia del negozio. Uno la afferra e la trattiene con forza, l’altro rovista ovunque e in una manciata di secondi trova i soldi: agguanta l’incasso e entrambi si dileguano. Sembra sia andata di lusso, come si suole dire: si sono intascati soldi con la stessa facilità con cui si va “al bancomat” (ovvero allo sportello Atm). Lei era sola, probabilmente nessuno si è accorto di cosa stesse succedendo. Suona l’allarme, arriva il figlio della negoziante, arrivano i poliziotti del Commissariato di Carrara. È scossa e amareggiata la vittima, di recente le avevano spaccato anche la vetrata.
Sulle tracce
Partono le indagini. Ì due potrebbero – dovrebbero – essere stati ripresi dalle telecamere di videosorveglianza per la sicurezza urbana che ci sono nella zona. Vengono acquisiti i filmati. Intanto trapela che i rapinatori erano giovani, di nazionalità italiana. Ad Avenza c’è chi sostiene che si tratti di due carraresi. Che non avrebbero nulla a che vedere con la famigerata Banda del Tombino che nel 2025 prese di mira diverse attività di Avenza; spaccate ci furono anche in via Sforza: all’Apuan bar, al parrucchiere da uomo Marrakech Barber shop e al centro estetico L’Angolo del Benessere.
Le immagini delle telecamere sono già state scandagliate, le testimonianze raccolte, le indagini dei poliziotti vanno avanti e c’è chi sostiene che la svolta sia dietro l’angolo.
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