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Turismo? Sì, ma solo nei weekend. E per fortuna resistono gli habitué: fotografia dell’estate apuana – Come cambiano le vacanze

di Alessandro Tabarrani

	Uno scorcio del litorale dall'alto
Uno scorcio del litorale dall'alto

In settimana molte camere e ombrelloni vuoti: «Più degli anni scorsi». C’è stato un aumento di turisti stranieri che ha compensato il calo degli italiani

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MASSA. Si conferma la tendenza del turismo “mordi e fuggi”, anche se uno zoccolo duro esiste ancora. È questo, in estrema sintesi, il quadro del turismo sulla costa di Marina di Massa che emerge dopo la prima parte della stagione estiva, considerando soprattutto il mese di luglio. Tutto questo, sia dal punto di vista della ricezione alberghiera, sia da quello degli stessi operatori balneari. Riassumendo ancora: pienone durante il week – end, molta più “calma” durante la settimana.

La tendenza

«La tendenza è assolutamente questa – ha spiegato Sabrina Giannetti, presidente di Federalberghi Costa Apuana, nonché titolare dell’hotel Eden di Cinquale –. Questo fenomeno emerge abbastanza chiaramente anche dalle nostre indagini interne: possiamo dire che l’affluenza c’è stata nei fine settimana, quindi si è ridotta la durata del soggiorno e c’è stato un aumento dei turisti stranieri, e questo è riuscito a compensare il gap creatosi con il mercato nazionale. Quindi il trend odierno è scegliere un week – end lungo, magari dal giovedì alla domenica, o dal venerdì alla domenica, mentre durante il resto della settimana non c’è stato tantissimo movimento. Questa è una tendenza generale, però, all’interno di questo trend, resistono delle particolarità controcorrente, come quella rappresentata dai soggiorni più lunghi che vengono confermati dal turismo affezionato alla zona, turisti abituali delle nostre località, che confermano la loro presenza da tanti anni e che si trova bene nei servizi offerti dalla nostra tipologia ricettiva e che nel tempo si è fidelizzata. Diciamo uno zoccolo duro che tiene».

Agosto: mese clou

Per quello che riguarda invece il mese di agosto, quello corrente, quello di “fuoco”, pure in questo caso ci sono da sottolineare alcune differenze rispetto al passato. «Quando si parla di finestra di prenotazione – ha proseguito Giannetti –, in passato agosto era il mese che vendevamo prima degli altri perché è il mese delle vacanze degli italiani. Da qualche anno invece agosto si copre giorno per giorno, nel senso che, alla fine, si può anche ottenere la massima occupazione, però si ragiona giorno dopo giorno. Per intenderci, non siamo in linea rispetto a tre, quattro anni fa, quando ad agosto avevamo il cento per cento delle prenotazioni già due mesi prima. Un mese fa, ad esempio, nel mio caso avevo circa il 50% di prenotazioni, ora siamo intorno all’80 – 85% che non è poco, ma non è in linea con qualche anno fa. Comunque, per quello che riguarda luglio, posso dire che, i numeri, rispetto alle ultime stagioni, sono complessivamente stabili; questo, chiaramente, per quello che riguarda il settore alberghiero».

Sulla spiaggia

E per quello che riguarda invece gli stabilimenti balneari? Sul tema il titolare del bagno Ronchi di Ponente, Roberto Orrico, è molto diretto e ridimensiona l’allarme, se così possiamo chiamarlo. «Meno presenze in spiaggia durante la settimana e pienone durante il weekend? È sempre stato così, questa tendenza esiste da sempre. Nel mio caso posso dire che non trovo grosse differenze rispetto al passato, posso dire che, per quello che mi riguarda, con i numeri siamo in linea con le stagioni precedenti, abbiamo i nostri clienti che vengono da noi da tanti anni».

Più riflessiva Gioia Prosperi, del bagno Pupa e Mocambo. «Confermo che la concentrazione maggiore arriva nei fine settimana – ha ribadito Prosperi –, era così anche negli altri anni, ma in questa stagione è un po’ peggio per quello che riguarda il mese di luglio, dove ho percepito abbastanza chiaramente un calo delle presenze soprattutto dal lunedì al venerdì. Ora comunque ci aspettano due settimane di fuoco ed è in questo periodo che abbiamo concentrato i nostri massimi eventi; appunto, in queste ultime due settimane che ovviamente è il periodo principale delle ferie. Poi noi, lavorando soprattutto con un turismo di prossimità, abbiamo la fortuna – sottolinea Prosperi – di avere comunque la nostra clientela fissa da tanti anni, abbiamo anche qualche turista straniero ma più o meno come gli altri anni. Un bilancio complessivo – conclude – lo faremo a fine stagione».

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