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Caso dell’ordigno bellico al centro rifiuti in Lunigiana: ora è atteso l’intervento degli artificieri – Cosa succede

di Redazione Carrara
L'ordigno
L'ordigno

La struttura potrebbe rimanere chiusa anche nella giornata di lunedì 3 agosto: che cosa sappiamo

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MULAZZO. Continua a destare scalpore e sconcerto la notizia dell’ordigno bellico portato al centro di raccolta dei rifiuti ingombranti di Boceda da una giovane coppia lunigianese, animata dal proposito di poterlo “smaltire” in questo luogo.

Gli aggiornamenti

Non appena il personale addetto alla struttura gestita da Lunigiana Ambiente ha constatato di cosa si trattasse, è scattato l’allarme: il centro di conferimento rifiuti ingombranti è stato chiuso e transennato, sono stati chiamati i carabinieri. Allertati i reparti speciali che dovranno occuparsi dell’ordigno.

«Non ci sono al momento novità sulla vicenda – ha confermato nella giornata di domenica, raggiunto da Il Tirreno, Lionello Seremedi, responsabile di area del centro rifiuti –. Stiamo aspettando gli artificieri, non sappiamo quando arriveranno con precisione».

Secondo quanto inizialmente programmato, qualora l’intervento sull’ordigno fosse stato eseguito nella giornata di ieri, domenica 2 agosto, il centro rifiuti avrebbe dovuto essere riaperto regolarmente oggi, in orario compreso dalle 13 alle 19. Ma se l’intervento degli artificieri (dell’Arma o dell’Esercito italiano) dovessero intervenire oggi (3 agosto, come sembra) allora il centro resterebbe chiuso anche nella giornata odierna.

La vicenda

Una vicenda sulla quale si cercherà di andare a fondo, per capire con esattezza da dove l’ordigno provenga o dove con precisione sia stato trovato prima di essere portato al centro di raccolta rifiuti di Boceda a Mulazzo.

«Abbiamo del materiale da smaltire», ha spiegato la giovane coppia presentandosi al centro sabato mattina verso le 10,30. E ha mostrato una scatola di legno impiallacciato, che conteneva recipienti vuoti per pittura, un vecchio barattolo in latta che forse conteneva caffè. Ma c’era anche altro: l’ordigno bellico, appunto. Subito è scattato l’allarme, sono stati contattati i carabinieri, il centro è stato chiuso e isolato, l’accesso vietato.

La coppia avrebbe riferito di avere trovato l’ordigno «in un casolare abbandonato» «in un terreno», «dalle parti di Mulazzo», avrebbe informato, forse senza rendersi conto del rischio corso e della pericolosità del comportamento.

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