Il Tirreno

Il lutto

Massa, muore barista di 35 anni. L’ultimo messaggio ai clienti di Federica: «Ho avuto la fortuna di incontrarvi»

di Redazione Massa

	La 35enne scomparsa
La 35enne scomparsa

Si era impegnata in prima persona, ancora giovanissima, nel 2017, aprendo a Marina di Massa il bar “Caffè & Parole” in via San Leonardo diventato in poco tempo un vero punto di riferimento per la zona e non solo con molte iniziative anche sociali

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MARINA DI MASSA. Un’esplosione di voglia di vivere, di allegria, di passione per il suo lavoro, di amore per la vita. Questo era, nei ricordi di chi la conosceva, Federica Savarola, 35 anni, massese doc. Una ragazza che si era impegnata in prima persona, ancora giovanissima, nel 2017, aprendo a Marina di Massa un bar – “Caffè & Parole” in via San Leonardo – che in breve tempo era divenuto un punto di riferimento per tanti clienti. Impossibile non rimanere incantati dal suo sorriso e dai suoi cappuccini decorati con tanta sapienza e dedizione.

L’impegno per la sua comunità

E quante iniziative sapeva organizzare per vivacizzare il suo caffè e trasformarlo in un luogo di ritrovo nella Marina di Massa che ha amato fin da bambina e che ha contribuito a rendere più attraente e confortevole da frequentare. Durante il lockdown si era inventata le consegne in bicicletta con una mise appariscente, un modo per sdrammatizzare la tristezza e la paura di quel periodo; nel 2020 aveva partecipato in prima persona a iniziative a sostegno dei commercianti marinelli, destinando un euro per ogni prodotto venduto in asporto dopo le 18 con lo scopo di creare un fondo a sostegno degli esercizi commerciali in difficoltà. E sono solo alcuni esempi del suo impegno.

La malattia

Il cuore vigoroso di Federica ha smesso di battere nella notte fra sabato 25 e domenica 26 luglio. Una malattia che l’aveva aggredita poco più di un anno fa non le ha lasciato scampo. Ha combattuto fino all’ultimo, senza mai abbandonare il sorriso, senza mai perdere la speranza.

Federica era consapevole di avere davanti a sé un nemico ostinato. Seppure con profondo dispiacere, dopo otto anni trascorsi a lavorare instancabilmente nell’attività che aveva creato e fatto crescere, la giovane donna aveva deciso di cedere il bar, di rinunciare al lavoro per dedicarsi alle cure che le sue condizioni richiedevano.

Era uscita di scena, ma non senza prima salutare i suoi clienti. Lo aveva fatto pubblicamente, a marzo dello scorso anno, con un congedo corale e sentito.

Il messaggio

«Ho messo passione, e amore come faccio quando vi macchio il caffè o vi decoro un cappuccino. Spero di essere sempre stata all’altezza. Ora è arrivato il momento che a nessuno auguro di passare, il momento in cui forze maggiori ti dicono che devi metterti a riposo», questo il messaggio in cui annunciava di avere ceduto l’attività a un’altra persona – erano le sue parole rivolte ai clienti –. Nel nostro bar il caffè o l’aperitivo era diventato un contorno, siamo riusciti insieme a creare un punto di appoggio e un luogo di incontro dove tutti ci sentivamo a nostro agio. Ho avuto la fortuna di incontrarvi, di crescere e maturare e di non essere mai sola. Grazie», si concludeva il messaggio pieno di commozione.

La notizia della morte di Federica ha creato grande dolore e sconcerto. Una persona, hanno detto in tanti, il cui ricordo non svanirà.  

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