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Massese, è quasi fatta: ormai firmato l’accordo preliminare

di Alessandro Tabarrani

	Lo stadio e Gerini
Lo stadio e Gerini

A inizio luglio la chiusura della compravendita dal notaio

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MASSA. Ci siamo. La Massese è a meno di un passo dal cambiare proprietario. Nella giornata di ieri, 19 giugno, è arrivata la tanto attesa svolta nella trattativa per la cessione dello storico sodalizio bianconero tra il patron, Antonio Gerini, e l’entourage dell’imprenditore genovese che aveva manifestato un forte interesse verso la Massese.

Dopo una lunga discussione si è arrivati a dama ed è stato firmato un preliminare di vendita, propedeutico al definitivo atto notarile. Salvo clamorose sorprese dunque il futuro della prima squadra cittadina è segnato; ed è segnato da un cambio societario che la piazza attendeva con ansia. La notizia è stata confermata direttamente dall’entourage dell’imprenditore ligure attivo nel campo delle bonifiche, che si è interfacciata con Gerini per portare avanti la trattativa.

«È stato firmato il preliminare, e c’è grande felicità per aver trovato l’accordo dopo un mese di trattativa – ha dichiarato l’entourage dell’imprenditore genovese –, ora manca solo l’atto notarile. Oltre a questo, stiamo già lavorando per costruire la squadra, tanto che nei prossimi giorni verranno comunicati i nomi del direttore sportivo e del nuovo tecnico che guiderà la prima squadra».

Così, a lume di naso, si può realisticamente prevedere la firma dell’atto notarile entro i primi giorni di luglio. Chiaramente, il nome dell’acquirente verrà comunicato immediatamente dopo la firma finale, magari immortalato dall’istantanea che congelerà il momento della stretta di mano con Antonio Gerini.

Resta però aperto il nodo legato al campo dove poter fare allenare le squadre giovanili e la stessa prima squadra bianconera: a ieri non sono emerse particolari novità, se non che la ricerca continua, e che si è comunque deciso di chiudere l’operazione, confidando di trovare una soluzione in breve tempo, attraverso i contatti con l’amministrazione comunale.

Insomma, siamo vicini, vicinissimi a scrivere una nuova importante pagina di storia della Massese; in pratica, siamo entrati nel campo dell’ufficiosità, ad un passo dal paradiso dell’ufficialità.

Orbene, gli indugi sono stati rotti, ora si tratta di accennare un sorriso in attesa che il notaio di turno certifichi la vendita dell’ultracentenario sodalizio bianconero. Per qualcosa di più è invece giusto aspettare l’ufficialità e i primi movimenti relativi alla costruzione della “nuova” Massese, intesa come proprietà.

Non appare dunque blasfemo mantenere quel pizzico di prudenza scaramantica che non fa mai male e che si pone, appunto, come scudo contro la sfortuna. Si diceva che si dovrà attendere ancora qualche giorno per il passaggio dal notaio, anche perché lo stesso Gerini in questo momento si trova fuori città e tornerà tra un paio di giorni, al massimo tre.

La curiosità è grande attorno al progetto per il rilancio della Massese, non si aspetta altro che di conoscere i primi nomi che andranno a comporre il futuro staff tecnico demandato a operare per costruire una rosa adeguata. Ovviamente, si tenterà la strada del ripescaggio in Eccellenza, sebbene questa possibilità, al momento, appaia abbastanza complicata. Ma non è ancora il caso di correre troppo.

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